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lunedì, 20 Luglio 2026
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Bisceglie – Non ce l’ha fatta Giulia Di Terlizzi, la 46enne investita giovedì da uno scooter: donati gli organi

Nel momento più difficile, i familiari hanno scelto di compiere un gesto di straordinaria solidarietà, autorizzando la donazione degli organi

La speranza che potesse riprendersi si è spenta dopo giorni di apprensione.

Giulia Di Terlizzi, 46 anni, originaria di Bisceglie, è deceduta ieri, martedì 30 giugno 2026, all’ospedale “Bonomo” di Andria in seguito al grave trauma cranico riportato cadendo a terra dopo l’impatto con uno scooter, avvenuto giovedì scorso in via Giovanni Bovio, a Bisceglie.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo dolore non solo tra i familiari e gli amici, ma anche nella comunità biscegliese, che aveva seguito con partecipazione l’evolversi delle sue condizioni.

Dopo l’impatto, la donna era stata immediatamente soccorsa dal personale del 118 e trasportata d’urgenza all’ospedale di Andria, dove era stata ricoverata in condizioni estremamente critiche. Nonostante l’impegno dei medici e le cure prestate nel reparto di Rianimazione, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al decesso.

Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato i rilievi sul luogo dell’incidente e raccolto gli elementi utili alle indagini, che dovranno chiarire ogni aspetto della vicenda.

Dietro la cronaca resta soprattutto il dramma umano di una famiglia improvvisamente colpita da un dolore immenso. Giulia ha lasciato il marito e due figli, ai quali in queste ore sono giunti numerosi messaggi di vicinanza e cordoglio da parte di cittadini, conoscenti e rappresentanti delle istituzioni.

Nel momento più difficile, i familiari hanno scelto di compiere un gesto di straordinaria solidarietà, autorizzando la donazione degli organi. Una decisione che permetterà ad altre persone di ricevere una nuova possibilità di vita, trasformando una tragedia in un esempio di altruismo e generosità.

“Il nostro pensiero va ai suoi figli e alla sua famiglia perché possano trovare nella forza della vita che continua una strada per gestire e lenire il dolore immenso della perdita”.  Alessandro Di Bello, Direttore Generale della Asl Bt, esprime così la sua vicinanza alla famiglia della donna biscegliese di 46 anni che ha donato fegato, reni e cornee.

Le operazioni si sono svolte nelle sale operatorie dell’ospedale di Andria, dirette dal dottor Di Venosa, e sono state coordinate dal responsabile dei trapianti dottor Giuseppe Vitobello: il fegato è stato prelevato dai chirurghi del Policlinico di Bari, i reni sono stati prelevati dai chirurghi del policlinico di Foggia mentre le cornee sono state prelevate dal dottor Ceci dell’equipe di oculisti di Andria e trasferite alla banca degli occhi di Mestre.

“Ringrazio la famiglia che in un momento difficile si è espressa a favore della vita che continua – ha detto Vitobello – un ringraziamento particolare va a tutta la famiglia di sanitari del Bonomo che con grande professionalità ha fatto in modo che l’intero processo di questa settima donazione si concludesse con successo. L’abbraccio di tutti noi va ai due figli piccoli della donna”.

Il suo ultimo dono rappresenta un gesto di grande valore civile e umano, capace di restituire speranza a chi lotta ogni giorno per continuare a vivere, ricordando come anche nel dolore più grande possa nascere un atto di straordinaria generosità.

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