Un’azione fulminea, studiata nei dettagli e portata a termine in pochi minuti.
È quanto accaduto nelle prime ore della mattinata di oggi, mercoledì 1° luglio 2026, in un bar-tabaccheria situato all’interno di un’area di servizio lungo la strada statale 16 bis, nel territorio di San Ferdinando di Puglia, dove tre malviventi hanno messo a segno una rapina armata, dileguandosi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
L’episodio si è verificato intorno alle 5 del mattino, quando il punto vendita era già operativo. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, la banda sarebbe arrivata sul posto a bordo di un Suv di colore nero. Mentre uno dei componenti sarebbe rimasto all’esterno con il compito di garantire la fuga, gli altri due sono entrati rapidamente nell’attività commerciale.
Per intimidire il titolare hanno impugnato un cacciavite e un piede di porco, minacciandolo e costringendolo a non reagire. In pochi istanti hanno svuotato parte della merce presente sul bancone, impossessandosi soprattutto di numerosi pacchetti di sigarette, biglietti “Gratta e Vinci” e altri prodotti in vendita, per poi uscire dal locale e allontanarsi velocemente con il veicolo sul quale erano arrivati.
Dal punto di vista fisico il commerciante è rimasto illeso, ma l’esperienza vissuta gli ha provocato un forte stato di shock. Nonostante la paura, ha immediatamente lanciato l’allarme consentendo ai carabinieri di intervenire sul posto per avviare i rilievi e raccogliere i primi elementi utili alle indagini.
I militari dell’Arma stanno ora concentrando l’attenzione sull’impianto di videosorveglianza presente nell’area di servizio e nelle zone circostanti. Le immagini registrate potrebbero infatti fornire dettagli decisivi sul percorso seguito dal Suv, sull’identità dei tre rapinatori e sull’eventuale presenza di complici.
Resta ancora da stabilire con precisione il valore economico del bottino, che sarà quantificato soltanto dopo l’inventario completo della merce sottratta. Al momento gli investigatori stanno verificando se il gruppo possa essere responsabile di altri episodi analoghi avvenuti negli ultimi mesi nel territorio del nord Barese.







