Un racconto che ha profondamente colpito e indignato la comunità di San Ferdinando di Puglia.
Nella giornata di ieri, sabato 4 luglio 2026, una cittadina ha denunciato, attraverso il gruppo Facebook “Sei di San Ferdinando di Puglia se…”, il ritrovamento di alcuni gattini morti, lanciando un appello affinché venga individuato il responsabile di quello che definisce un gesto di inaudita crudeltà.
Secondo quanto raccontato nel post pubblicato sul noto gruppo social, i piccoli felini, di appena qualche settimana di vita, sarebbero stati trovati senza vita all’interno di una busta di plastica verde, abbandonata dietro il marciapiede della pescheria situata in via Trinitapoli, a San Ferdinando di Puglia.
La donna spiega di essere intervenuta insieme ad altre persone nel tentativo di salvare gli animali, ma purtroppo ogni soccorso si è rivelato inutile. I gattini, infatti, sarebbero rimasti chiusi nella busta per diverse ore e, al momento del ritrovamento, erano già deceduti.
Nel suo lungo sfogo, la cittadina descrive anche una scena che ha reso ancora più doloroso l’accaduto: la mamma dei cuccioli, secondo il suo racconto, continuava ad aggirarsi nei pressi della zona miagolando e cercando disperatamente i propri piccoli.
Parole cariche di rabbia e dolore quelle affidate ai social, dove la donna condanna con forza l’accaduto, definendolo un gesto atroce e disumano. Nel post esprime inoltre la speranza che il responsabile possa essere identificato e chiamato a rispondere delle proprie azioni.
La vicenda ha rapidamente suscitato numerose reazioni all’interno della comunità virtuale, con decine di commenti di indignazione e vicinanza nei confronti di chi ha effettuato il ritrovamento. Molti utenti hanno espresso sgomento per quanto denunciato, auspicando che possano emergere elementi utili a fare piena luce sull’accaduto.
Se i fatti dovessero essere accertati, si tratterebbe di un episodio di estrema gravità che riporta ancora una volta l’attenzione sul tema del rispetto e della tutela degli animali, oltre che sulla necessità di denunciare tempestivamente ogni forma di maltrattamento affinché simili episodi non restino impuniti.









