Un’azione militare, studiata nei minimi dettagli e portata a termine con una freddezza impressionante, ha trasformato per lunghi minuti la strada che collega Cerignola a Canosa di Puglia in uno scenario di guerra.
Raffiche di colpi d’arma da fuoco, potenti esplosioni, veicoli dati alle fiamme e un commando armato in azione hanno scandito il violento assalto a un furgone portavalori della società Battistolli, preso di mira nella mattinata di oggi, lunedì 6 luglio 2026.
L’episodio si è verificato lungo la strada provinciale 231, arteria strategica tra il Foggiano e la BAT, dove un gruppo di banditi, composto secondo le prime ricostruzioni da 3 o 4 uomini armati e travisati da passamontagna, ha messo in atto un piano tanto spettacolare quanto pericoloso per impossessarsi del denaro trasportato dal mezzo blindato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il commando avrebbe dapprima bloccato la circolazione utilizzando due veicoli, successivamente incendiati per ostacolare ogni possibilità di inseguimento da parte delle forze dell’ordine. Le colonne di fumo nero, ben visibili anche a chilometri di distanza, hanno reso ancora più drammatico uno scenario già segnato dal rumore delle esplosioni e degli spari.
Per fermare il portavalori sarebbero stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco, mentre i rapinatori avrebbero utilizzato anche cariche esplosive per tentare di forzare il blindato e raggiungere il denaro custodito all’interno.
Un’operazione eseguita con modalità che ricordano altri assalti verificatisi negli ultimi anni nella provincia di Foggia e che evidenziano una pianificazione estremamente accurata.
Automobilisti e residenti della zona hanno vissuto attimi di autentico panico. Le detonazioni, udite a notevole distanza, hanno fatto immediatamente pensare a un grave incidente prima che emergesse la reale natura dell’accaduto.
La circolazione è stata completamente paralizzata mentre decine di persone sono rimaste bloccate lungo l’arteria, impossibilitate a proseguire a causa delle auto incendiate e dell’intervento delle forze dell’ordine. Il traffico ha subito pesanti ripercussioni con lunghe code e deviazioni predisposte per consentire le operazioni di messa in sicurezza dell’area.
Sul luogo dell’assalto sono immediatamente confluite pattuglie della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre ai Vigili del Fuoco, impegnati nello spegnimento dei mezzi incendiati e nella bonifica dell’area interessata.
Gli investigatori hanno delimitato l’intero teatro dell’assalto per effettuare rilievi tecnici e repertare ogni elemento utile alle indagini, mentre sono stati acquisiti filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo il percorso e nelle zone limitrofe, nella speranza di ricostruire gli spostamenti del commando prima e dopo l’azione criminale.
Terminata l’azione, i banditi si sono dileguati rapidamente sfruttando i mezzi predisposti per la fuga e approfittando del caos generato dagli incendi e dal blocco della circolazione.
Nelle ore successive è scattata una vasta caccia all’uomo che ha coinvolto numerosi equipaggi delle forze di polizia, con controlli estesi alle principali arterie della provincia e alle campagne circostanti.
L’obiettivo è intercettare i responsabili e ricostruire l’intera rete logistica che avrebbe consentito l’organizzazione di un’operazione di tale portata.







