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mercoledì, 19 Agosto 2026
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Margherita – Sfida il mare in tempesta per salvare un 70enne: il vice ispettore Antonio Pinto evita una tragedia

L'episodio si è verificato nella mattinata di lunedì 27 luglio 2026, quando il poliziotto si trovava sul litorale della cittadina salinara nel suo giorno libero

Un gesto di straordinario coraggio, compiuto lontano dall’orario di servizio ma nel pieno rispetto dei valori della divisa che indossa ogni giorno.

È quello del vice ispettore della Polizia di Stato Antonio Pinto, in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, protagonista di un provvidenziale intervento che ha permesso di salvare la vita a un uomo di 70 anni in difficoltà nelle acque di Margherita di Savoia.

L’episodio si è verificato nella mattinata di lunedì 27 luglio 2026, quando il poliziotto si trovava sul litorale della cittadina salinara nel suo giorno libero. Il mare era particolarmente agitato a causa del forte vento e delle condizioni meteo avverse, ma un pensionato aveva comunque deciso di entrare in acqua per raggiungere alcuni amici già in mare.

Pochi minuti dopo, però, la situazione è precipitata. Le onde sempre più alte e le forti correnti hanno impedito al 70enne di ritornare verso la riva. Ogni tentativo di toccare il fondale si è rivelato inutile e, complice anche il panico dovuto alle sue delicate condizioni di salute, l’uomo ha iniziato a trovarsi in seria difficoltà.

Ad accorgersi immediatamente del pericolo è stato Antonio Pinto, che senza perdere tempo si è lanciato tra le onde. Nonostante il mare mosso rendesse particolarmente complessa ogni manovra, il vice ispettore ha raggiunto il bagnante, lo ha tranquillizzato e, con notevole fatica, è riuscito ad accompagnarlo fino alla spiaggia, mettendolo definitivamente in salvo.

A rendere ancora più significativo l’accaduto è stata la lettera inviata successivamente dal pensionato alla Questura, nella quale ha ripercorso quei drammatici momenti.

L’uomo ha raccontato di essersi fatto prendere dal panico quando ha capito di non riuscire più a contrastare la forza del mare. Ha spiegato inoltre di essere cardiopatico e di avere cinque stent coronarici, una condizione che ha aumentato la paura di non riuscire a salvarsi.

Sono stati proprio gli amici presenti in acqua ad attirare l’attenzione del poliziotto, consapevoli che un loro intervento diretto avrebbe potuto mettere a rischio anche la loro incolumità. Antonio Pinto si è quindi avvicinato al pensionato, lo ha afferrato e, spingendolo con forza verso la riva tra onde e correnti contrarie, è riuscito nell’impresa di riportarlo in salvo.

Una volta raggiunta la spiaggia, il 70enne ha ringraziato commosso il suo soccorritore. Alla sua riconoscenza, il vice ispettore avrebbe risposto con grande semplicità, spiegando di aver fatto soltanto il proprio dovere.

Un’affermazione che ha colpito profondamente il pensionato, il quale nella sua lettera ha sottolineato come quel gesto rappresenti un esempio di straordinario senso civico e di autentico spirito di servizio.

La vicenda è stata resa nota anche dal SAP – Sindacato Autonomo di Polizia, che ha espresso pubblicamente il proprio apprezzamento nei confronti dell’ispettore.

Secondo il segretario provinciale del sindacato, Giuseppe Vigilante, l’intervento di Antonio Pinto dimostra come il senso del dovere e la missione di proteggere la vita delle persone non terminino con la fine del turno di lavoro. Il suo comportamento, caratterizzato da lucidità, competenza e altruismo, rappresenta pienamente i valori della Polizia di Stato e il significato del motto “Esserci Sempre”.

La vicenda di Margherita di Savoia racconta una storia che va oltre il semplice intervento di soccorso. È la testimonianza di come il coraggio, la preparazione e il senso di responsabilità possano fare la differenza nei momenti più critici.

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