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Notte di esplosioni tra Trani, Andria e Corato: assalto a tre bancomat, la “banda della marmotta” semina il caos

Le modalità e la stretta successione temporale degli episodi fanno ipotizzare che dietro i tre assalti possa esserci lo stesso gruppo, ma saranno le indagini a stabilirlo

Tre assalti in pochi minuti, due esplosioni per ciascun colpo e una fuga precipitosa prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

È il bilancio della notte di paura vissuta tra Trani, Andria e Corato, dove una banda di malviventi ha preso di mira altrettanti sportelli bancomat utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta”.

Le modalità e la stretta successione temporale degli episodi fanno ipotizzare che dietro i tre assalti possa esserci lo stesso gruppo, ma saranno le indagini a stabilirlo.

Il primo episodio si è verificato intorno alle 3 del mattino di oggi, mercoledì 19 agosto 2026, a Trani, in via Malcangi, dove è stato preso di mira il bancomat della filiale Unicredit. I malviventi, arrivati a bordo di un’auto, avrebbero inserito un ordigno direttamente nello sportello automatico, ricorrendo alla tecnica conosciuta come “marmotta”.

Una prima esplosione, tuttavia, non è bastata a scardinare completamente l’Atm. Il gruppo avrebbe quindi tentato una seconda volta, provocando un nuovo boato. Ma l’allarme aveva già fatto scattare l’intervento della vigilanza privata.

Una pattuglia di Sicuritalia, che si trovava nelle vicinanze, si è rapidamente portata davanti alla banca. Alla vista della guardia giurata, i malviventi hanno deciso di interrompere l’azione e si sono dati alla fuga senza riuscire a portare via il denaro. Sul posto sono poi arrivati gli agenti della Polizia di Stato.

Le esplosioni non avrebbero provocato danni strutturali particolarmente rilevanti, ma alcuni frammenti dello sportello sono stati scaraventati a diversi metri di distanza.

Poco dopo, la banda avrebbe spostato la propria attenzione verso Andria. Erano circa le 3.44 quando un altro doppio boato ha squarciato il silenzio della notte in via Don Luigi Sturzo.

Nel mirino è finito l’Atm della Banca di Credito Cooperativo di Andria. Anche in questo caso sarebbe stata utilizzata la tecnica della “marmotta”, con un ordigno introdotto nello sportello per provocarne l’apertura attraverso l’esplosione.

L’azione, a differenza di quella di Trani, avrebbe avuto successo. La deflagrazione ha provocato danni consistenti alla struttura e ad alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze, consentendo secondo le prime ricostruzioni di raggiungere il vano contenente il denaro.

Il bottino non è stato ancora quantificato. Lo sportello di via Don Luigi Sturzo, inoltre, era già stato preso di mira in passato: si tratterebbe del secondo assalto subito negli ultimi dieci mesi.

Sul posto sono intervenuti gli operatori della vigilanza, gli agenti delle Volanti e la Polizia Scientifica, impegnata nei rilievi e nell’acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.

Il terzo episodio ha interessato Corato, in viale Vittorio Veneto. Qui l’assalto allo sportello della Banca BDM si è verificato intorno alle 3.14, con una deflagrazione particolarmente violenta.

La potenza dell’esplosione ha scaraventato frammenti dell’Atm a decine di metri di distanza. Alcuni pezzi hanno raggiunto l’altra parte della strada, provocando danni anche alla saracinesca di un garage e mandando in frantumi i vetri di alcune automobili parcheggiate.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e le guardie giurate di Sicuritalia. Nelle prime ore della mattinata erano ancora in corso gli accertamenti per stabilire con certezza se i malviventi siano riusciti a impossessarsi del denaro.

Tre episodi concentrati nell’arco di pochi minuti e accomunati dall’utilizzo della stessa tecnica hanno inevitabilmente fatto scattare l’ipotesi di una matrice comune. Gli assalti si sono sviluppati in un vero e proprio triangolo tra Trani, Andria e Corato, con modalità operative molto simili.

Gli investigatori dovranno ora mettere insieme tutti gli elementi raccolti nelle tre scene del crimine: immagini delle telecamere, eventuali tracce lasciate dai responsabili, caratteristiche dei veicoli utilizzati e tempi degli spostamenti.

Durante la notte sono state avviate le ricerche dei responsabili e sarebbe stato richiesto anche il supporto di un elicottero proveniente da Bari. Ad Andria e Corato gli accertamenti hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini.

Al momento non risultano persone ferite. Resta però il pesante bilancio dei danni materiali e la forte preoccupazione provocata da una sequenza di esplosioni avvenute nel cuore della notte.

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