Un silenzio improvvisamente interrotto dall’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine. È quello calato nella serata di ieri, giovedì 10 settembre 2026 in viale Don Luigi Sturzo, ad Andria, dove un andriese di 53 anni è stato trovato privo di vita all’interno della propria abitazione.
Secondo le prime informazioni disponibili, il ritrovamento è avvenuto in un appartamento situato all’interno di un condominio della zona. A far scattare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa, che da alcuni giorni non avevano più notizie dell’uomo, né lo avevano visto uscire dalla propria casa. Sono stati quindi allertati i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale, giunti sul posto per effettuare le necessarie verifiche.
Saranno gli accertamenti dell’autorità competente a stabilire se l’uomo sia stato colpito da un malore improvviso o se vi siano altri aspetti da approfondire.
Il ritrovamento ha inevitabilmente richiamato l’attenzione dei residenti del quartiere, mentre nel condominio si sono vissuti momenti di apprensione. L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di mettere in sicurezza l’area e di procedere agli accertamenti necessari.
Il dramma riporta inevitabilmente l’attenzione su una dimensione spesso silenziosa della cronaca: quella delle persone che muoiono tra le mura della propria abitazione, talvolta senza che per ore o giorni qualcuno possa accorgersi immediatamente della loro assenza.
Ad Andria, nelle ultime settimane, un’altra vicenda analoga aveva suscitato particolare impressione: nei primi giorni di agosto un altro uomo è stato trovato morto nella propria abitazione dopo diversi giorni.







