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Andria – Scatti d’Olio, la bellezza dell’oro verde diventa arte: premiati i vincitori del contest fotografico

Il 10 settembre ad Andria la cerimonia conclusiva del concorso promosso dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte

Ci sono paesaggi che si possono attraversare, profumi che si possono riconoscere a occhi chiusi e sapori che custodiscono la memoria di una terra.

E poi ci sono immagini capaci di racchiudere tutto questo in un solo istante. È questa la suggestione alla base di “Scatti d’Olio”, il contest fotografico promosso e organizzato dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte, in collaborazione con ArtTurism, che il 10 settembre 2026 ha celebrato la propria conclusione con la cerimonia di premiazione.

L’iniziativa, inserita nel più ampio programma di “Sogni nelle Notti di Mezza Estate”, ha trasformato ancora una volta l’olio extravergine d’oliva in un autentico linguaggio artistico, affidando all’obiettivo fotografico il compito di raccontarne l’universo: dall’albero al frutto, dalla campagna alla tavola, dalla ruralità alle architetture, fino alla straordinaria identità paesaggistica del territorio.

Il concorso era aperto tanto ai fotografi professionisti quanto agli appassionati e a tutti coloro che avessero desiderato cimentarsi con la fotografia come strumento di narrazione. Una formula semplice, ma al contempo ambiziosa: osservare l’ulivo non soltanto come coltura, bensì come elemento identitario, economico, gastronomico e culturale di una terra profondamente legata alla civiltà dell’olio.

Le fotografie potevano essere presentate nelle diverse sezioni dedicate a cucina, paesaggio, architettura e ruralità, offrendo così ai partecipanti la possibilità di interpretare l’universo dell’olio secondo sensibilità e prospettive differenti. Il risultato è stato un mosaico di immagini nel quale natura, lavoro dell’uomo, patrimonio rurale e cultura gastronomica sono diventati protagonisti.

Il momento più atteso è arrivato giovedì 10 settembre 2026, quando i partecipanti si sono ritrovati presso il ristorante Cucromia – Cucina a Colori di Andria, sede scelta per la serata conclusiva. Qui le immagini hanno lasciato spazio all’incontro, alla convivialità e alla celebrazione dei protagonisti di questa edizione.

Un appuntamento che ha saputo coniugare fotografia, territorio, cultura dell’olio e gastronomia, confermando la vocazione della Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte a promuovere il patrimonio olivicolo attraverso iniziative capaci di coinvolgere pubblici differenti.

Non una semplice competizione fotografica, dunque, ma una vera operazione di valorizzazione territoriale. Perché dietro ogni ulivo si nasconde una storia fatta di stagioni, fatica, tradizioni contadine, gesti tramandati e conoscenze che attraversano le generazioni.

A conquistare il riconoscimento di primo classificato nella sezione Paesaggio è stata Pina D’Avanzo, autrice dell’immagine risultata vincitrice nella categoria dedicata alla rappresentazione del territorio e dei suoi scenari olivetati.

Il secondo classificato nella sezione Ruralità è invece Vincenzo Cannone, premiato per il suo sguardo rivolto all’anima rurale del territorio, fatta di campagne, coltivazioni e rapporto ancestrale fra uomo e natura.

Il terzo classificato nella sezione Architettura è Cinzia Tarricone, la cui fotografia ha saputo interpretare il legame fra l’universo dell’olio e il patrimonio architettonico del territorio.

Il quarto classificato nella sezione Cucina è Nella Laquitania, protagonista di una categoria nella quale l’olio extravergine viene raccontato attraverso il suo incontro con la gastronomia e con la cultura della tavola.

Una particolare menzione è stata inoltre assegnata a Giuseppe Potenza, che ha ricevuto la Menzione speciale per la “Foto Instagrammabile”, riconoscimento pensato per premiare l’immagine capace di catturare immediatamente l’attenzione e di tradurre la bellezza dell’olio e del territorio in una fotografia dal forte impatto visivo.

“Scatti d’Olio” si conferma così un appuntamento nel quale l’immagine diventa una raffinata forma di promozione del territorio. Una fotografia può infatti raccontare molto più di quanto sembri: può restituire la geometria ordinata di un uliveto, la rugosità di un tronco secolare, la luce che accarezza una campagna, il gesto paziente di chi lavora la terra o il semplice filo d’olio che impreziosisce un piatto.

È proprio questa capacità di raccontare l’identità attraverso la bellezza a rendere il contest particolarmente significativo. L’olio extravergine non viene relegato alla sola dimensione alimentare, ma diviene il filo conduttore di una narrazione più ampia, nella quale agricoltura, paesaggio, arte, architettura, gastronomia e cultura si intrecciano indissolubilmente.

Ed è forse proprio questo il merito più prezioso di “Scatti d’Olio”: aver invitato tutti a guardare ciò che spesso si dà per scontato con occhi nuovi. Una campagna, un uliveto, un piatto, un’antica architettura possono diventare, attraverso la fotografia, frammenti di una narrazione più grande.

Una narrazione nella quale l’Oro Verde del territorio non è soltanto da degustare, ma anche da osservare, interpretare e custodire.

E così, attraverso gli scatti dei suoi protagonisti, l’olio torna a essere ciò che è da secoli: luce, lavoro, paesaggio, cultura e memoria.

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