Tiene banco ad Andria la questione legata al dimensionamento scolastico e, in particolare, alla destinazione di alcuni spazi dell’istituto scolastico “Dante Alighieri” a beneficio dell’I.C. “Cotugno”.
A sollevare pubblicamente un interrogativo sul procedimento è l’avvocata Laura Di Pilato, che richiama la sovrapposizione di alcuni ruoli all’interno della vicenda.
Al centro della discussione c’è la deliberazione della Giunta comunale n. 180 del 17 settembre 2026, con la quale l’amministrazione ha approvato la proposta relativa al dimensionamento scolastico per l’anno 2027/28. L’atto prevede, tra l’altro, il mantenimento dell’attuale struttura degli istituti e l’utilizzo di una parte degli spazi attualmente non occupati del plesso Dante Alighieri di via Ospedaletto per accogliere gli studenti della scuola secondaria dell’I.C. Cotugno.
La delibera evidenzia che il Cotugno ha registrato, nell’anno scolastico 2026/27, l’incremento di quattro classi, mentre il plesso Dante Alighieri ha registrato una diminuzione delle iscrizioni. L’intervento prevede la separazione degli spazi destinati ai due istituti, con accessi, servizi e aule distinti, mantenendo invece l’utilizzo condiviso della palestra.
È proprio su questo passaggio che Di Pilato ha posto una domanda relativa alla possibile sussistenza di un conflitto di interessi. Secondo quanto sostenuto dall’avvocata, l’assessora all’Istruzione Nunzia Saccotelli ricoprirebbe anche il ruolo di presidente del Consiglio d’Istituto della Cotugno e avrebbe sottoscritto la proposta relativa agli spazi destinati all’istituto. Di Pilato richiama quindi l’articolo 6-bis della legge 241/1990, che disciplina l’obbligo di astensione in presenza di situazioni di conflitto, anche potenziale.
Nell’atto, tuttavia, non compare uno specifico passaggio dedicato alla valutazione di un eventuale conflitto di interessi o a un’astensione dell’assessora.
“A ciò, sostiene ancora Di Pilato, si aggiungerebbe la presenza in Giunta di Marianna Sinisi, indicata nel suo intervento come componente del Consiglio d’Istituto della Cotugno e titolare di un ruolo ATA.
La deliberazione conferma che alla seduta di Giunta del 17 settembre erano presenti tutti i nove componenti dell’esecutivo, compresa Nunzia Saccotelli e Marianna Sinisi, e che l’atto è stato approvato all’unanimità”.
“È stato valutato il conflitto di interessi? E se sì, dove risulta dagli atti?”, chiede Di Pilato.
A Di Pilato ha replicato la stessa assessora Saccotelli, sostenendo che “non vi è nessun fatto giuridico alla base” della contestazione sollevata.
La vicenda, dunque, resta sul terreno del confronto politico-amministrativo e documentale: da una parte la richiesta di chiarimenti avanzata da Di Pilato sulla eventuale valutazione di una situazione di conflitto; dall’altra la replica dell’assessora, che esclude l’esistenza di un presupposto giuridico alla base della questione.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha trasmesso la propria proposta agli organismi competenti, nell’ambito dell’iter previsto per la programmazione scolastica regionale 2027/28.







