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Andria – Giovanna Bruno: “Il NON-Natale andriese”

30 Dicembre, 2015 | scritto da Damiana Dorotea Sgaramella
Andria – Giovanna Bruno: “Il NON-Natale andriese”
Attualità
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“Confusione, stordimento, ressa, schiamazzi, rifiuti, traffico. Chi pensava di trascorre, tranquillo, qualche ora nel centro cittadino durante la vigilia di Natale, purtroppo è incappato in una sorta di discoteca a cielo aperto, dove di suoni e atmosfera natalizia non vi è stata la minima traccia. Una bolgia, una vera e propria bolgia. In due strade o poco più si sono concentrate le esibizioni spacca-timpani di diversi gruppi musicali di cui, purtroppo, non si è avuto nemmeno modo di apprezzare l’indubbio valore artistico. Rumori, solo rumori. Quasi una gara a chi aveva i volumi più alti, quasi una scelta precisa di stordire la gente impedendole di dialogare, di fermarsi per un saluto o per una chiacchiera.  Senza dire che tutta questa confusione è stata uno schiaffo alla bellezza propria del Natale, al suo incanto, al suo significato che riporta al senso di famiglia, di unità e di pace.

E invece questa amministrazione ha avuto il coraggio di organizzare una non-festa di Natale, ha scelto di privarci della dolcezza di melodie soffuse e riscoperta di tradizioni che col tempo si vanno sempre più perdendo, dando spazio solo a chiasso incontrollato e confusione ingestibile. Nessun rispetto per i residenti delle zone centrali, ma in generale per le persone tutte; nessun rispetto per l’ambiente. Che dire, infatti, dello scempio in cui si sono ritrovate le strade del centro cittadino al termine di questa selvaggia baraonda? Che senso ha organizzare quasi contemporaneamente eventi tanto lontani dal clima natalizio in un giorno dell’anno che invece è già magico di per sè e come tale dovrebbe essere vissuto?

Capitolo a parte meriterebbe piazza Catuma, con i suoi “non” mercatini di Natale in stile alpino. Eh sì, perchè di natalizio c’è stato davvero molto poco in quelle casette, come se stessimo ad una fiera di un qualsiasi altro periodo dell’anno, in una qualsiasi altra parte del mondo! Finiti i mercatini, poi, anche piazza Catuma e qualche zona del centro storico sono state teatro della stessa confusione sopra descritta, con sporcizia e bicchieri ovunque. Dove sarà finito tanto alcool non è difficile immaginarlo. Ma siamo proprio convinti che sia solo questo il modo per educare i nostri giovani a trascorrere del tempo insieme?

Quanto più bello e sano sarebbe stato ascoltare musica natalizia per esempio in filodiffusione come sottofondo, con magari qualche esibizione prettamente natalizia, con odori e sapori natalizi, con prodotti tipicamente natalizi, con rievocazione di storie e tradizioni tipicamente natalizie. Quanto sarebbe stato bello vedere le famiglie passeggiare serene e non la gente scappare infastidita dal chiasso, dal traffico impazzito, da tutta questa violenza. Ma poi…scappare per andare dove?! Non certo in altre zone della Città, dove per questa amministrazione il Natale non è mai arrivato, come testimonia l’assenza assoluta di iniziative negli altri quartieri.

Peccato per questo Natale non vissuto, sprecato. Peccato non essere riusciti nemmeno ad ascoltare il suono festoso delle campane delle nostre chiese cittadine, completamente coperto dai rumori di questo NON Natale. Peccato se alle nuove generazioni qualcuno si preoccupa di inculcare sempre più il senso del nulla che imperversa, invece che l’attenzione al senso gioioso e pulito di antiche tradizioni, destinate di questo passo all’oblio”.

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