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Scontro treni. Boccia: “La dignità delle famiglie è una lezione per tutti”

16 Luglio, 2016 | scritto da Antonella Loprieno
Scontro treni. Boccia: “La dignità delle famiglie è una lezione per tutti”
Attualità
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“Un dolore straziante nei gesti e nelle parole di chi oggi, al Palazzetto dello sport di Andria, ha partecipato ai funerali delle vittime del disastro ferroviario che ha colpito la Puglia nei giorni scorsi. Le famiglie coinvolte hanno dato a tutti una grande lezione di dignità. La politica e le istituzioni, oltre all’opportuno sostegno economico stanziato ieri con i 10 milioni destinati alle famiglie delle vittime e ai superstiti dell strage di Andria-Corato, hanno il dovere di andare fino in fondo”. Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera e autore della norma approvata all’unanimità che equipara per il sostegno finanziario immediato le vittime di Andria-Corato a quelle di Viareggio.

“Non consentiremo che questa vicenda finisca nel dimenticatoio dopo che i riflettori si saranno spenti. Lo dobbiamo alle famiglie delle vittime e lo dobbiamo agli italiani che pretendono la verità. Oggi è il giorno del dolore, un dolore immenso e straziante – ha aggiunto Boccia, a conclusione dei funerali cui hanno partecipato il presidente della Repubblica, Mattarella, e la presidente della Camera, Boldrini – e ha senso solo unirci alle preghiere per ognuna delle 23 vittime. Da domani, però, abbiamo il dovere di cambiare per sempre quei 6mila km di binario unico regionale gestiti attraverso il cosiddetto ‘consenso telefonico’.

È inammissibile che funzionino ancora così sui tratti regionali mentre i binari unici gestiti da RFI hanno sistemi di controllo tecnologici più sicuri come quello marcia-treno (SCMT). È evidente che in questi anni i responsabili dei trasporti a vari livelli hanno preferito la supremazia della logica del profitto rispetto alla sicurezza; questo è intollerabile e abbiamo il dovere di fermare immediatamente questa incredibile stortura su cui ancora poggia il funzionamento del sistema”.

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