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#sTranIncontri, Nuccio Ordine e i “Classici per la vita”

10 Luglio, 2016 | scritto da Antonella Loprieno
#sTranIncontri,  Nuccio Ordine e i “Classici per la vita”
Cultura
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Si  è conclusa nella maniera più proficua la rassegna culturale estiva #sTranIncontri organizzata dall’associazione Puzzle con la direzione artistica di Vito Santoro e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Trani e il patrocinio della Provincia Bat.

Dopo l’intervento del filosofo Nuccio Ordine che ha presentato il suo nuovo libro “Clessici per la. Vita” introdotto dal prof. Luigi Vavala’ del Liceo De Sanctis di Trani, il sindaco Bottaro e l’assessore alla cultura Di Staso si sono detti entusiasti di riunire per il prossimo anno scolastico  più di 500 studenti per incontrare Nuccio Ordine e discutere dei Classici per la vita. #sTranIncontri dunque ha spalancato  le porte alla cultura per riportarla nelle scuole affinchè i ragazzi di oggi possano diventare gli uomini e i professionisti del domani

“Nuccio Ordine, acuto studioso di Giordano Bruno, con i suoi lavori, i suoi interventi e soprattutto con i libri  “sull’utilità del l’inutile”e adesso con questo “classici per la vita” ha colto la crisi di una civilizzazione, già indagata dalla cultura mitteleuropea degli inizi del novecento, l’autunno della società borghese dominata dallo sprone del profitto e da una tecnica pervasiva subalterna, ha evidenziato il prof. Vavalà presentando il libro di Ordine .
Propone la possibilità di presentare orizzonti diversi, apre sull’immaginario e sul possibile, critica le asfissie dell’economia politica. Alla ridondanza informatica, purtroppo egemone nelle scuole moderne, preferisce i tempi lenti della lettura e la sicura efficacia della filologia.
Collega tutte le attività umane e da studioso di Bruno rende inscindibili la critica e il coraggio.
Critica e coraggio possono confluire soltanto nell’eresia che è capacità di scelta, etimologicamente, rifiutando ogni ortodossia e ogni fanatismo funzionali alla cineseria operaia e all’allevamento di polli da batteria.
Da inattuale, quindi, oltre alle proposte specifiche, che adesso lui presenterà, ci indica la grande eresia bruniana come radice di una Europa diversa e più in grande di una convivenza umana meno ferina. Aggiungo io, l’altra grande eresia alle soglie del moderno: quella spinoziana, che oggi ritorna attualissima per superare l’onnipotenza antropocentrica con tutte le sue perniciose teleologie e finalismi, convivere con la natura più vasta e con le altre forme di vita, abbandonare la guerra delle religioni rivelate e non e in definitiva rendere meno aggressive le civiltà umane”.

Il filosofo e letterato Nuccio Ordine, ritorna a Trani e diventa un vero e proprio fiume in piena contro la drammatica decadenza della scuola italiana, ridotta dai dirigenti moderni, ad una cassa di risonanza delle pervasive tecnologie moderne. Pur rifiutando il luddismo, Ordine non vede le magnifiche sorti progressive della tecnica moderna , né tantomeno intravede l’efficacia del digitale per la formazione di uomini liberi e critici e coraggiosi, prima che specialisti di un settore.
Propone invece la lettura dei classici antichi e moderni per affrontare le difficoltà della vita e delle temperie storiche ; legge passi pregnanti di Ariosto, di Bruno, di Mann, di Einstein, di Rilke, di Camus, per sottolineare con forza la ripresa di una sana alleanza tra umanesimo e scienze in grado di lasciare il segno sulla crescita dei ragazzi.
Fortissima la sua polemica contro la cosiddetta “buona scuola” governata da burocrati di carte e mappe e da funzionari sterili non più in grado di insegnare la critica e il coraggio; ciò che viene a mancare e’ proprio la formazione di buoni professori, oggi rari e comunque, stupidamente emarginati dalle decisioni e non più proposti .

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