breaking news

ASL BT – Il Dg. Narracci risponde alle accuse di “indolenza amministrativa, lentocrazia e inaffidabilità”

25 Novembre, 2017 | scritto da Redazione
ASL BT  – Il Dg. Narracci risponde alle accuse di “indolenza amministrativa, lentocrazia e inaffidabilità”
Attualità
0

“Garantire assistenza sanitaria e rispettare i principi di legalità e trasparenza: sono questi gli obiettivi imprescindibili del nostro operato e ai quali miriamo con quotidiano impegno di tutte le aree aziendali, sanitarie e amministrative, pur nelle numerose difficoltà da affrontare”. Ottavio Narracci, Direttore Generale Asl Bt, risponde così alle accuse di “indolenza amministrativa, lentocrazia e inaffidabilità” avanzate nell’articolo della Gazzetta del Mezzogiorno – Nord Barese del 17 novembre a firma di Paolo Pinnelli.
“Ai tutti i nostri pazienti, e in maniera particolare a chi si trova in situazioni di estrema difficoltà, vengono sempre e comunque garantite assistenza e approvvigionamento di farmaci e ausili – continua Narracci – Ma le difficoltà sanitarie dei nostri cittadini non ci esimono dal pedissequo rispetto della legge e della normativa vigente in tema di gare e acquisto di materiale di assistenza”.
“Il nostro operato è e deve essere improntato sul rispetto di tutti i principi di legalità e trasparenza definiti dal Codice degli Appalti e dai regolamenti attuativi che sono a garanzia – per tutti, innanzitutto degli assistiti – del principio di legalità nei pubblici affidamenti, della parità di trattamento dei concorrenti, della pubblicità delle procedure, del rispetto della concorrenza e del rispetto della normativa comunitaria”.
“Quella che viene definita lentocrazia è rispetto della legge, è correttezza nelle procedure che mai – nonostante le numerose difficoltà – si tramuta in assenza di assistenza. Le attività svolte dagli apparati amministrativi di questa azienda sanitaria, spesso anche incaricati di svolgere procedure di carattere regionale, garantiscono sul territorio quel che viene richiesto nel rispetto della normativa vigente”.
“Comprendo e conosco le situazioni di estrema difficoltà come quella descritta nell’articolo – dice Narracci – la nostra realtà lavorativa ci mette di fronte a situazioni simili ogni giorno e faccio questo mestiere a servizio soprattutto dei più sfortunati da un numero di anni che mi consente di essere pienamente consapevole delle difficoltà che devono affrontare. Ma è proprio per il rispetto che nutriamo nei loro confronti, oltre che per il dovere di osservanza della legge, che il nostro operato non può che essere improntato ai principi di legalità e trasparenza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Send this to a friend