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Bat – Licenziamenti collettivi alla Unical Spa (gruppo Buzzi Unicem, Barletta)

25 Novembre, 2017 | scritto da dora dibenedetto
Bat – Licenziamenti collettivi alla Unical Spa (gruppo Buzzi Unicem, Barletta)
Economia
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In data 24 novembre la sede generale della Unical Spa, società appartenente al gruppo Buzzi Unicem di Barletta, ha inviato la comunicazione dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo riguardante i 5 lavoratori operanti nell’impianto di via vecchia Madonna dello Sterpeto ed i 2 lavoratori nella sede di via Trani.

L’azienda, nella comunicazione inviataci, afferma di voler procedere ad una uscita strategica dalla Regione in quanto ritenuta in perdita.

Come sindacato ci opporremo a questo ulteriore impoverimento occupazionale del nostro territorio e lavoreremo per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti” commenta Nico Disabato, segretario generale Fillea Cgil Bat.

A livello nazionale il settore del cemento sta giungendo alla fase finale della sua riorganizzazione, iniziata con la crisi del 2008 ed ancora in atto.

Si è passati dalla produzione di 47 milioni di tonnellate alle attuali 19, attraverso una riduzione dei produttori e conseguentemente una riduzione della struttura produttiva.

“Per gestire questa fase, come sindacati di settore a livello nazionale, abbiamo richiesto  l’apertura di un tavolo interministeriale tra Ministero dello sviluppo economico, Ministero del lavoro e Ministero dell’ambiente”.

Le proposte che presentiamo sono:

rilancio delle costruzioni come leva di sviluppo, con investimenti su: infrastrutture, dissesto idrogeologico, rigenerazione urbana, recupero e difesa del patrimonio artistico culturale e del territorio, a partire da una nuova concezione urbanistica di crescita sostenibile ed integrata;

politica industriale a difesa del sistema produttivo cementiero italiano per spingere le imprese ad investire in ricerca e innovazione;

utilizzo degli impianti per la creazione di energie alternative;

elaborazione di politiche a tutela dell’ambiente e di confronto con le effettive esigenze del territorio in sintonia con l’impegno verso la Responsabilità Sociale;

presa in carico delle persone estromesse dalle aziende e dall’indotto a seguito delle ristrutturazioni, in vista di un aggiornamento e riqualificazione delle loro competenze nell’ottica della rioccupabilità.

 

“Il tavolo interministeriale ci permetterebbe di rafforzare il confronto istituzionale ed avere strumenti per non subire le conseguenze dei processi ma esserne parte attiva, provando ad orientarli. A sostegno delle nostre proposte sindacali, abbiamo indetto a livello nazionale una giornata di mobilitazione per il giorno giovedì 7 dicembre 2017”, conclude Disabato.

 

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