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Barletta – Congresso Cgil Bat “Il lavoro è..” : delocalizzazione, qualità del lavoro e occupazione

18 Ottobre, 2018 | scritto da dora dibenedetto
Barletta – Congresso Cgil Bat “Il lavoro è..” : delocalizzazione, qualità del lavoro e occupazione
Attualità
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La Cgil Bat al IV congresso provinciale “Il lavoro è…”;

a Barletta presso il Castello Svevo, nella Sala Palumbieri, martedì 16 e mercoledì 17 ottobre, i rappresentanti di tutte le categorie dei lavoratori ed i delegati del territorio, hanno designato il  nuovo organo dirigente di via Guido Rossa ad Andria riconfermando Giuseppe Deleonardis

Nella due giorni,  è stata inoltre presentata  una ricerca sull’economia nella Bat nel corso di un incontro al quale hanno partecipato:

Il segretario generale della Cgil Bat Giuseppe Deleonardis,  il vice presidente del centro studi “EuroIdees” Emmanuele Daluiso il quale ha illustrato una relazione  sull’ “Economia nella Bat: delocalizzazione, esternalizzazione, qualità del lavoro ed occupazione”, il prof. Gianfranco Viesti e il segretario generale della Cgil regionale, Pino Gesmundo.

“A voler sintetizzare i risultati derivanti dalle analisi contenute nel presente rapporto, potremmo dire che come confusamente qualcosa si muove nella Bat a seguito della Grande recessione del 2009 e della successiva crisi dell’euro – si legge nella relazione del vice presidente del centro studi “EuroIdees” Daluiso –  Le analisi evidenziano un quadro socio economico critico della provincia Bat  sintetizzabile nella perdita di circa dieci punti percentuali di Prodotto Interno Lordo tra il 2000 e il 2017. I dati esaminati evidenziano che il fenomeno della delocalizzazione, in particolare verso l’estero, non è un fenomeno molto presente nella Bat: si stimano meno di un centinaio di imprese che hanno fatto ricorso alla delocalizzazione come strategia di crescita aziendale, un dato che in termini relativi è molto sotto la media nazionale. Nella struttura dell’occupazione emerge una quota rilevante rispetto alla media nazionale di lavoratori indipendenti, cosi come rilevante è il lavoro parziale, che fa riferimento al 43% del lavoro dipendente contro il 28% della media nazionale. Poco rilevante è nella Bat  la presenza di figure legate a funzioni aziendali di più elevato valore aggiunto. Il mercato del lavoro locale, sembra dunque riflettere la fragilità del sistema produttivo, con imprese che devono affrontare la concorrenza di imprese nazionali, ma anche quella di paesi esteri, in particolare di quelli emergenti con costi di produzione più bassi.”

“ In un settore prevalente, come quello manifatturiero, il 67% delle imprese ha meno di nove dipendenti,  pertanto è difficile costruire una buona rappresentanza sindacale, inoltre si registra  una forte presenza del sommerso e del precariato  anche nel terziario, nonostante quest’ultimo sia un settore in crescita – ha sottolineato Deleonardis, segretario generale della Cgil Bat  –  La sfida della Cgil non è certo quella di rinchiudersi in un sistema sindacale neo corporativo. Vogliamo  tener saldo un piano per il lavoro anche grazie alla concertazione, ponendo in essere politiche dal basso puntando allo stesso tempo su settori nuovi: collaborazioni occasionali e Partite Iva, estendendo le tutele e i diritti, grazie ai principi di solidarietà e di uguaglianza; la sfida dunque è di certo complessa. Mentre,  sul versante organizzativo nel 2017 abbiamo registrato più 1223 iscritti, nonostante la situazione di crisi, abbiamo incrementato anche la  tutela individuale divenendo il primo patronato nella Bat  con un più 5,8% , cosi come nelle RSA e nelle RSU delle scuole registrando un 24,5% e un 28% nel  pubblico impiego ; dati che  confermano la crescita della Cgil tanto a livello organizzativo quanto a livello di rappresentanza,  siglando con le amministrazioni protocolli di intesa sulle relazioni sindacali  e sugli appalti, con l’obiettivo di  rafforzare tali accordi incrementando la partecipazione dei soggetti intermedi;  il nostro è un buon risultato sindacale considerando  anche i buoni rapporti  con la Cisl e la Uil.”

A conclusione della due giorni è intervenuto il segretario generale della Cigl Puglia,  Pino Gesmundo, il quale ha chiosato: “Siamo in una fase complicatissima del paese, viviamo una vicenda politica assolutamente inedita, c’è bisogno di grande autonomia del sindacato e difatti la Cgil rivendica la sua autonomia facendo leva su  proposto serie e concrete,  non ci convince quanto messo  in campo dal governo, mi riferisco al DEF (documento di economia e finanza) e a quello che quest’ultimo sta rappresentando illudendo, lavoratori, cittadini e  pensionati (molti dei quali presenti nelle nostre fila) ai quali bisogna spiegare che la prospettiva del paese non è l’assistenzialismo, specie nel mezzogiorno e nei confronti dei giovani, ma bisogna piuttosto puntare sugli investimenti capaci di creare condizioni concrete di sviluppo”

 

Dora Dibenedetto

 

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