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Andria – Forza Italia: “Il tempo della fiducia incondizionata legata al vincolo di maggioranza è concluso”

30 Novembre, 2018 | scritto da alessia paradiso
Andria – Forza Italia: “Il tempo della fiducia incondizionata legata al vincolo di maggioranza è concluso”
Politica
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“L’approvazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale avvenuta nel corso del consiglio comunale del 27 Novembre ha costituito uno snodo fondamentale per la vita amministrativa della nostra comunità.” affermano Nicola FUZIO per il Coordinamento Cittadino e Micaela D’AVANZO per il Gruppo Consiliare.

 “Come già abbiamo avuto modo di ribadire in numerose occasioni nelle settimane scorse, il Piano di riequilibrio è per noi un atto di responsabilità politica, in quanto la drammatica situazione finanziaria determinatasi imponeva con chiarezza scelte chiare e definitive che fino ad allora erano state eluse dal Sindaco Giorgino, nonostante i continui richiami degli organi preposti e le sollecitazione dei vari dirigenti succedutisi alla guida del Settore Risorse Finanziarie e Tributi.


Dunque, un atto di coerenza rispetto ad una procedura che ha messo in salvaguardia i conti dell’Ente, che da questo momento saranno costantemente monitorati sia dalla Corte dei Conti che dalla Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali istituita presso il Ministero degli Interni.


Nella seduta del Consiglio Comunale abbiamo esposto tutte le nostre gravi riserve per i modi con il quale si è arrivati all’elaborazione del Piano nonché per alcuni punti in esso contenuti.


Sulle modalità: nessun coinvolgimento delle forze di maggioranza è avvenuto nel corso dei 90 giorni, malgrado la disponibilità più volte manifestata di un percorso partecipativo vero e non fittizio, di una condivisione non di facciata, per confrontarsi pacatamente e con una visione d’insieme sui vari problemi che il Piano richiedeva.
Niente di tutto questo è avvenuto, anzi sono stati riversati insulti assolutamente gratuiti sul nostro partito che qualificano chi li ha pronunciati. Per non parlare della desolante vicenda delle elezioni provinciali, argomento per noi certamente non chiuso, considerato il tragicomico voto di alcuni consiglieri di maggioranza, facilmente riconducibili al Sindaco Giorgino, verso un candidato del Partito Democratico.
Nonostante questo clima, richiamandoci a quel senso di responsabilità verso la città, abbiamo cercato di formulare serie e qualificate proposte emendative al Piano, a dispetto dei tempi davvero ristretti (una manciata di giorni, se non di ore) e di un “pacchetto” pressochè inemendabile.
Sui contenuti. Fortissime riserve continuiamo ad esprimere sui tagli di alcuni servizi che colpiscono le famiglie andriesi oltre che sull’aumento della leva fiscale per tariffe e tributi minori.
I nostri emendamenti, prettamente politici e non tecnici, hanno inciso sui costi della politica, riducendo nettamente la previsione degli emolumenti per i Consiglieri Comunali ed il Presidente del Consiglio. Per ciò che riguarda la riduzione degli emolumenti sia per il Sindaco che per gli Assessori, con contestuale riduzione della Giunta da 9 a 6 elementi, è stato recepito un atto di indirizzo all’interno del Piano, a partire già dal 2019.


Per noi quell’indirizzo è assolutamente vincolante ed invitiamo ancora una volta il Sindaco Nicola Giorgino a dare attuazione allo stesso nel mese venturo.
I sacrifici se devono essere per tutti devono partire dalla Politica.


La nostra ulteriore proposta emendativa che è stata accolta e che merita sicuramente una menzione particolare riguarda lo stralcio dell’esternalizzazione della riscossione dei tributi ed il rafforzamento dell’Ufficio interno.


Con tale decisiva scelta si evita di affidare a soggetti esterni, spesso coinvolti in scandali di truffa e corruttela, processi decisionali e banche dati in dotazione all’Ente con il rischio, altresì, di produrre un depauperamento di conoscenze e di capacità specifiche all’interno dei Comuni difficilmente recuperabile in futuro.
Lo ribadiamo, qui, con forza: non deve assolutamente confondersi il senso di responsabilità, esternato con il nostro voto tecnico favorevole al Piano, con una fiducia incondizionata.


Il tempo della fiducia incondizionata legata al vincolo di maggioranza è concluso, non da oggi.
Per ricostituire con vigore e contenuti quel vincolo fiduciario, laceratosi non con Forza Italia ma con la città di Andria, occorre un cambio di rotta deciso sulla programmazione, sulle competenze, su quel “capitale umano” oggi desertificato, su un rinnovato rapporto con il tessuto connettivo della città che oggi ci guarda, legittimamente, con profonda diffidenza.
Non si può fare tutto questo con isolate operazioni gattopardesche e semi-trasformistiche o, peggio, con elemosine clientelari a beneficio dei soliti che gravitano nel c.d. “cerchio tragico”.


Purtroppo non abbiamo colto segnali di resipiscenza da parte del primo cittadino, tutt’altro.
Aspettiamo al più presto, dal responsabile principale dell’Amministrazione, soluzioni politiche e amministrative per colmare questo evidente “vulnus” creatosi tra lui, i gruppi politici e la città.
Parafrasando una canzone di Vasco Rossi, verrebbe da dire: si trovi un senso a questa storia, anche se questa storia un senso (attualmente) non ce l’ha.” concludono Fuzio e D’Avanzo.

 

 

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