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Trani – Sequestro tritolo: altri due arresti. I particolari in conferenza stampa

28 Novembre, 2018 | scritto da Antonella Loprieno
Trani – Sequestro tritolo: altri due arresti. I particolari in conferenza stampa
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I carabinieri di Trani hanno sventato un attentato con tanto di tritolo ed evitato così una strage. I particolari dell’operazione sono stati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa in procura a Trani.
Dopo una lunga attività di indagine i carabinieri su disposizione della Procura, dopo l’arresto di Gaetano Arnesano, hanno fermato per favoreggiamento Anna Olivieri, classe 1971, di origine abruzzese, e Ibrahim Bichou, classe 1979, di nazionalità marocchina, irregolare sul suolo nazionale. Per entrambi è stato chiesto l’arresto, sempre per favoreggiamento. Entrambi sono risultati essere complici di Arnesano del 1952 finito in manette il 20 novembre scorso per la detenzione di 13 Kg di tritolo. I due soggetti che convivivevano con Arnesano hanno aiutato lo stesso ad occultare l’esplosivo all’interno dell’abitazione sita nel centro storico di Trani, a pochi passi dal palazzo di Giustizia, e si sono adoperati attivamente al fine di reperire il materiale utile alla fabbricazione del detonatore senza il quale non avrebbero potuto far esplodere la sostanza.
Interrogati presso il Comando Compagnia alla presenza del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Trani, le loro dichiarazioni non hanno fatto altro che suffragare quanto già acquisito dagli investigatori. Le stesse erano incomplete e palesemente in contraddizione tra loro e con il quadro probatorio. I due fermati erano già pronti a partire per lasciare la città. Ancora in corso le indagini finalizzate a capire chi fosse il destinatario ultimo e il canale di reperimento dell’esplosivo nonché quali fossero gli obiettivi del grave ed imminente attentato.
I due sono attualmente detenuti in attesa di giudizio. soprattutto a chi era diretto. Il tritolo sarebbe dovuto essere temporaneamente collocato in piazza Mazzini, accanto ad un cassonetto, per poi essere ritirato da qualcun altro.
ARNESANO, nellinterfogatorio, ha ammesso di aver agito su commissione, in quanto esperto di esplosivi. Le indagini mirano ad individuare il soggetto che gli ha fornito il materiale esplosivo e a chi era diretto. La Dda è stata al momento solo informata, ma non è ancora coinvolta nell’indagine. Il pm è Francesco Tosto, il gip Rossella Volpe.

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