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Andria – Licenziamenti ASA, Di Pilato: “Evitare speculazioni da campagna elettorale”

6 Marzo, 2020 | scritto da Redazione
Andria – Licenziamenti ASA, Di Pilato: “Evitare speculazioni da campagna elettorale”
Politica
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Sulla questione dell’annuncio dei licenziamenti dei 16 dipendenti della ditta di trasporti ASA, interviene l’avv. Laura Di Pilato, precisando che, al momento, diversamente da quanto annunciato da altri esponenti politici, la situazione non è affatto risolta:
«Tengo a precisare che già il 14 febbraio scorso, dopo l’annuncio dei famigerati licenziamenti, la consigliera regionale pentastellata, Grazia Di Bari, con un commento affidato alla stampa rassicurava che aveva preso accordi con l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini, e che il problema era stato risolto in quanto l’impegno della regione Puglia sarebbe stato quello di accollarsi la parte del costo del servizio spettante al Comune di Andria.
Intanto, a fine febbraio scorso veniva convocato, dall’assessore Giannini, il presidente della Provincia Bat che, in regione, trovava oltre al dipendente regionale incaricato del piano dei trasporti, anche il consigliere regionale Nino Marmo. Strano che a quel tavolo mancava la parte più importante, ovvero il Comune di Andria poiché all’oscuro. Veniva dunque fissato un nuovo tavolo tecnico il 13 marzo prossimo con tutte le parti in causa e questa volta anche il Comune di Andria, nella persona del commissario, il dott. Gaetano Tufariello.
Tale cronistoria si rende necessaria al fine di evitare speculazioni da campagna elettorale così come già fatto in queste ore dai 5 Stelle che accusano la Regione Puglia di immobilismo e parlano di rimbalzo di responsabilità tra provincia e regione. Ne deduco che le dichiarazioni dei referenti pentastellati sono soltanto fiction da campagna elettorale.
Chiedo che non vengano usate le vite dei lavoratori per un mero scopo propagandistico. Invito, inoltre, i tre consiglieri regionali a marciare in un’unica direzione poiché il fine è comune: salvare quei posti di lavoro» – conclude Di Pilato.

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