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Perché in Germania il tasso di mortalità da Coronavirus è così basso?

7 Aprile, 2020 | scritto da Antonio Leonetti
Perché in Germania il tasso di mortalità da Coronavirus è così basso?
Attualità
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di Antonio Leonetti

 

L’Istituto RKI (Robert Koch Institut) riporta numericamente quanto il governo tedesco dichiara quotidianamente. Ma in un’analisi più approfondita si denota che il tasso di mortalità sta aumentando da circa lo 0,8% al 1,2% di gran lunga distanti dai tassi che hanno colpito l’Italia, siamo a circa al 12% e la Spagna e la Gran Bretagna che hanno raggiunto la media del 10%.

 

Pur con circa101 mila casi oggi la Germania conta meno di 1400 morti.Il direttore dell’istituto tedesco, Lothar Wieler, afferma che la tendenza del rapporto contagiati – decessi tenderà ad aumentare ed è quanto anche l’istituto da tempo riporta.

Ma perché i dati sono così distanti da quelli degli altri paesi?

Lo stesso direttore ammette che probabilmente i dati riportati potrebbero essere sottostimati: una delle ragioni è legata alle autopsie che sono eseguite in ritardo rispetto alla data di morte, a quanto pare i test che vengono effettuati dopo alcuni giorni non evidenziano tracce di coronavirus.

Altra motivazione è la diversa classificazione: in Italia un defunto affetto da altre patologie e positivo al corona virus, viene classificato come caso covid 19.

Ultimo, in Germania all’inizio dell’epidemia non venivano effettuati test ai defunti con la conseguente esclusione dai conteggi del Koch Institut.

 

Al netto di queste evidenze, la percentuale di defunti rimarrebbe lontana da quanto verificato nelle altre nazioni: uno dei motivi sembra essere legato all’età media dei contagiati che è pari a 49 anni mentre in Italia e in Francia l’età media è pari 68 anni.

Altro punto cruciale riguarda la strategia utilizza dalla Germania: il governo tedesco ha incrementato il numero di tamponi effettuati a settimana portandolo a 400 mila con l’obiettivo di raggiungere quota 100 mila al giorno. In questo modo laquantità di contagiati aumenta in modo esponenziale abbassando la percentuale dei defunti.

Ma il punto di svolta è strettamente legato alla qualità della sanità dei lander tedeschi: il sistema ospedaliero tedesco ha una forte capacità di assorbimento: la Germania a inizio crisi contava 34 posti in terapia intensiva per 100 mila abitanti, mentre in Italia se ne contavano 12 e in Olanda 7 ogni 100 mila.

Inoltre, ad oggi con il corona virus che avanza, il sistema ospedaliero tedesco ha potenziato la terapia intensiva portando a circa 40 mila posti letto.

Da sempre i tedeschi hanno investito sull’organizzazione e sulla rapidità d’azione, la Germania risulta essere il paese in cui il sistema sanitario riesce a contrastare meglio la velocità dei contagi da corona virus, ma è ancora presto per avere delle deduzioni finali.

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