breaking news

Barletta – L’ Omceo Bat incontra Emiliano : “Il futuro della nostra sanità sta nel portare l’ospedale a casa”

4 Luglio, 2020 | scritto da dora dibenedetto
Barletta – L’ Omceo Bat incontra Emiliano : “Il futuro della nostra sanità sta nel portare l’ospedale a casa”
Barletta
0

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Barletta Andria Trani incontra i candidati presidenti della Regione Puglia; ieri sera, “ad aprire le danze”, nella piazza d’armi del Castello di  Barletta è stato il governatore in carica Michele Emiliano (PD), sarà poi la volta, il prossimo 10 luglio, di Antonella Laricchia (M5S) a seguire, il 15 luglio, interverrà Mario Conca (l’ex consigliere regionale pentastellato in corsa alla presidenza con le civiche “Conca presidente” e “Cittadini pugliesi”) e infine il 17 luglio farà tappa a Barletta (sempre al castello ore 18: 30) il meloniano Raffale Fitto candidato del centrodestra. Manca all’appello il candidato renziano Ivan Scalfarotto sostenuto da Italia Viva, Azione e Più Europa. 

L’intento dell’Omceo, presieduto dal dottor Benedetto Delvecchio, è quello di capire dai candidati presidenti “quali azioni a livello sanitario saranno messe in campo per la prossima legislatura”.

Emiliano che trattiene a se la delega assessorile della sanità pugliese (dall’inizio del suo mandato) nel corso della serata ha affermato:   

“In questi cinque anni è successo quello che non era mai successo negli anni precedenti, siamo sempre stati il fanalino di coda della sanità italiana e come livelli essenziali di assistenza siamo saliti dove non eravamo mai arrivati in precedenza ovvero fra le prime dieci regioni italiane;  ciò nonostante questo non significa che le liste d’attesa si siano improvvisamente liquefatto o che i medici non commettano errori ne tanto meno che non esista la drammatica carenza di personale dovuta  ad una scelta scellerata della precedente amministrazione che dal  2001 ha bloccato tutte le assunzioni nel sistema sanitario. 

In questi anni  – ha proseguito Emiliano – siamo riusciti a recuperare sia in termini di qualità e assistenza  e sia dal punto di vista economico finanziario  così da poter  assumere migliaia di operatori sanitiari, medici e infermieri recuperando anche i vent’anni di blocco assunzionale , tutto ciò può definirsi un atto di giustizia nei confronti dei lavoratori cosi come di efficentamento del sistema , considerando che durante gli anni della mia attuale presidenza, la sanità pugliese ha lavorato con 15.000 dipendenti in meno rispetto all’Emilia Romagna che ha lo stesso nostro numero di abitanti  e tenendo conto che riceviamo dal Fondo sanitario nazionale, circa 400mila euro in meno rispetto a quanto riceve l’Emilia a parità di abitanti e di età media.” 

“Questo fare le nozze con i fichi secchi”  – ha evidenziato il governatore- candidato – ha mostrato i suoi limiti durante il covid , ma grazie ad una battaglia intrapresa con le regioni siamo riusciti ad avere un maggior numero di posti letto nella nostre Regione e  mi auguro che il piano che la puglia ha appena presentato per la redistribuzione delle terapie intensive su tutti gli ospedali pugliesi non determini, da parte delle burocrazie , una volta passata la buriana, qualche passo indietro.

 Mi auguro  – ha proseguito Emiliano – che il ministro Speranza vigili sulle sue decisioni prese durante il covid per ciò che concerne l’aumento dei posti letto e  l’incremento della dotazione finanziaria prevista per il sistema sanitario italiano; auspico tali decisioni non vengano  spazzate via dalle burocrazie dei ministeri, (specie il ministero dell’economia e delle finanze ) il cui obiettivo è risparmiare senza pensare alla salute dei cittadini.

Il futuro della nostra sanità si basa sulla possibilità di portare l’ospedale a casa grazie alla  telemedicina che ci consente di seguire  il paziente a distanza senza avere l’esigenza di lunghi ricoveri , cosi come possiamo dare vita agli ospedali di comunità , dove i medici di famiglia riescono a seguire i pazienti che invece non possono rimanere a casa; si tratta di  cose ben diverse dalle case di risposo e delle residenze sanitarie assistite che come abbiamo visto sono anche piuttosto pericolose dal punto di vista epidemiologico.

L’ospedale a casa è un salto di qualità che previene gli scompensi; l’ospedale a casa è la telemedicina che finalmente ha una sezione specifica nell’agenzia regionale sanitaria e dunque un luogo di progettazione continua ma in particolare ha come punto di riferimento i medici di famiglia: degli strateghi della salute non paragonabili ad un Cup acefalo.

La nostra sarà una piccola rivoluzione riformista per la sanità;  il sistema lombardo non è in linea con il sistema sanitario nazionale , è “un’ altra cosa”, che non mi trova d’accordo.” 

Abbiamo presentato in questi giorni il piano post covid che prevede altri 300 posti di rianimazione incrementandoli di un terzo rispetto al  periodo precedente – ha chiosato il presidente – stiamo provando ad implementare, cosi come previsto dal DL34,  le nuove rianimazioni negli ospedali più piccoli , che pur essendo diseconomici, per ciò che concerne la gestione del personale, possono aiutare i nosocomi più grandi per quel che riguarda le prestazioni diverse, cosi come è successo durante il Covid a causa del quale gli ospedali più grandi sono stati totalmente utilizzati.”

Dora Dibenedetto 

 

Pubblicato da Bat Magazine su Venerdì 3 luglio 2020

Michele Emiliano a #Barletta ospite dell'ordine dei medici della #BAT

Pubblicato da Bat Magazine su Venerdì 3 luglio 2020

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Send this to a friend