Una singolare performance artistica, una studiata sequenza di Letture Sceniche, realizzata all’interno di un Cimitero, per di più dopo la chiusura serale? Sì, proprio così.
È accaduto ad Andria, dove la Multiservice spa, la Municipalizzata concessionaria dei servizi cimiteriali, ha proposto la sperimentazione di un inedito format teatrale (ieri sabato 15 e sabato 29 novembre 2025, ore 18.00, con replica alle 19.00) all’interno del Camposanto Monumentale e nell’ambito del più ampio ed articolato Progetto di sensibilizzazione e coinvolgimento dell’utenza cittadina “Echi di Pietra”.
“Mettendoci in scia ad analoghe esperienze realizzate nei più importanti cimiteri monumentali italiani – ha ricordato Antonio Griner, amministratore unico dell’AndriaMultiservice – abbiamo prima immaginato e poi elaborato e realizzato un format teatrale che ci auguriamo possa contribuire a rendere il Camposanto un luogo di pace, di memoria e di luce, anziché di angoscia, di pianto e di buio.
Va da sé che si tratta di una prima sperimentazione, ma abbiamo motivo di ritenere che questa esperienza possa tornare funzionale all’obiettivo principale del Progetto Echi di Pietra: condurre un po’ per volta l’utenza cittadina ad una frequentazione più assidua, serena e consapevole con il luogo deputato a accogliere le spoglie dei nostri cari defunti.
L’iniziativa nasce peraltro su esplicita sollecitazione della sindaca Bruno ed in piena sintonia con la civica amministrazione”.
Ritornando al format dell’Evento, si è trattato di una sequenza di letture sceniche dal titolo Memorie dal Sottosopra / Storie dall’Altrove, affidate all’interpretazione di due valenti attori di origini pugliesi, Franco Ferrante e Cecilia Zingaro, con la drammaturgia di Lidia Bucci.
In definitiva, trattasi di un suggestivo percorso alla riscoperta della Storia della Città, attraverso le storie di donne e uomini, noti e meno noti, che in quel Camposanto trovano riposo.
Accade così che “…….tra i viali e lungo i sentieri della città dei morti, i racconti dall’Altrove spostano il fuoco dal basso verso l’alto. Sollevando lo sguardo, le luci del passato illuminano per una sera il presente della città dei vivi.
Tra le due realtà i confini si fanno liquidi e gli attraversamenti tracciano geografie con le emozioni. Tutto è meno Buio, assai meno buio, di come appare. C’è un Bagliore di Luce ad illuminare la scena”.
























