“Gli accadimenti delle ultime settimane ci portano a compiere l’unica scelta politica sensata percorribile: questa mattina abbiamo protocollato al Segretario Generale la comunicazione con cui ufficializziamo l’uscita dal gruppo consiliare del Partito Democratico“.
A dichiararlo sono i consiglieri comunali Mirko Malcangi e Gianluca Sanguedolce.
“Dopo il deposito del ricorso al Tribunale di Trani, c’erano stati contatti con i vertici del partito, per tentare di comporre bonariamente la vicenda: difronte all’illegittimità dell’esclusione, avevamo proposto, in cambio del ritiro del ricorso giudiziario, l’annullamento del provvedimento stesso; a distanza di due settimane, siamo costretti a prendere contezza del fatto che dall’altro lato manca totalmente la volontà effettiva di definire correttamente la questione.
Una vicenda artatamente creata per screditare chi ha deciso di non genuflettersi ai diktat di un partito ormai verticistico e con poca attenzione verso questo territorio, non può che continuare il suo percorso dinanzi agli organi competenti: l’illegittimità e l’illegalità sarà perseguita in Tribunale.
La linea che il PD ha deciso di tracciare ad Andria e nella BAT nell’ultimo periodo, la diversità di vedute sulle prospettive future con un chiaro ritorno al passato (basterà aspettare qualche mese per vedere i prossimi congressi cosa e il ritorno di chi determineranno), la mancanza di sintesi, lo scarso rispetto delle sensibilità non allineate alla ditta, hanno e stanno aumentando notevolmente la confusione e l’allontanamento dei cittadini dalla partecipazione politica. Situazione che non può in alcun modo vederci complici.
E da cui, in maniera sofferta, siamo costretti a prendere le distanze.
Noi proseguiremo lealmente in nostro percorso in questa fase ultima della consiliatura, decidendo, collegialmente con i nostri sostenitori il percorso migliore da compiere” – concludono Malcangi e Sanguedolce.









