Un’opera destinata a trasformare radicalmente il volto urbano, un cantiere che segna il passaggio da una città divisa a una comunità finalmente ricucita: è questo il cuore del progetto di interramento della ferrovia nell’abitato di Andria, al centro dell’incontro pubblico tenutosi ieri, lunedì 9 febbraio 2026, presso la Biblioteca Comunale “Giuseppe Ceci”.
Organizzato dall’associazione Urban Mobility con il patrocinio del Comune di Andria e la collaborazione di Ferrotramviaria Spa e del Forum Ricorda Rispetta, l’appuntamento ha richiamato cittadini, pendolari, studenti e addetti ai lavori desiderosi di comprendere lo stato di avanzamento dell’opera e, soprattutto, le ricadute future sulla mobilità urbana e sull’identità stessa della città.
L’interramento della linea ferroviaria rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più ambiziosi degli ultimi decenni per il territorio andriese. L’obiettivo non è soltanto tecnico, ma profondamente urbanistico: abbassare il piano del ferro di circa sette metri e coprire la trincea con nuove superfici urbane permetterà infatti di eliminare passaggi a livello e barriere fisiche che per anni hanno separato quartieri e flussi di mobilità.
Si tratta di una vera “ricucitura” del tessuto urbano, destinata a restituire continuità alla città attraverso aree verdi, spazi pubblici, piste ciclabili e infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile. Non solo: il progetto prevede nuove velostazioni e la creazione della fermata interrata “Andria Nord”, oltre alla riqualificazione delle stazioni esistenti.
Un intervento complesso, inserito nel più ampio piano di ammodernamento della rete ferroviaria del nord barese, finanziato con fondi europei e regionali e pensato per potenziare la connessione con l’area metropolitana e il corridoio ferroviario regionale.
Durante l’incontro, a cui ha presenziato anche l’Assessore all’Ambiente, Savino Losappio, il presidente e amministratore delegato di Ferrotramviaria Spa, dott. Giuseppe Pavoncelli, ha illustrato lo stato di avanzamento dell’opera, delineando un quadro complessivamente positivo.
Secondo gli aggiornamenti emersi nel corso della presentazione, i lavori sarebbero ormai prossimi alle fasi conclusive, con l’obiettivo di arrivare alla riapertura e al pieno ripristino del servizio ferroviario entro il 2027.
Un traguardo atteso da anni dalla comunità locale, che ha affrontato inevitabili disagi legati ai cantieri e alle modifiche alla viabilità, ma che ora intravede l’orizzonte di una città più efficiente e moderna.
La visione che emerge è quella di una Andria più permeabile, sostenibile e interconnessa, capace di integrare trasporto pubblico e mobilità dolce, riducendo la frammentazione urbana e migliorando la qualità della vita dei residenti.
Restano, naturalmente, interrogativi e aspettative: tempi di completamento, gestione del servizio ferroviario a regime, impatto sulla viabilità e sul commercio locale sono temi destinati a restare al centro del dibattito pubblico nei prossimi mesi.
Ma una certezza sembra emergere con forza dall’appuntamento del 9 febbraio: l’interramento ferroviario non è più una promessa lontana, bensì una realtà in fase avanzata che prepara Andria a una nuova stagione di trasformazione urbana.























