Una giornata segnata da un respiro impetuoso e quasi ostile della natura ha investito l’intera provincia della Barletta-Andria-Trani, lasciando dietro di sé un reticolo di paura, disagi e, purtroppo, anche lutti.
Anche Trani non è stata risparmiata dalla furia del vento: un albero di alto fusto infatti è improvvisamente crollato all’interno del cortile della Scuola dell’Infanzia “Carlo Collodi”, finendo rovinosamente sulla carreggiata di via Simone Raguseo.
Il fragore del cedimento, improvviso e inquietante, ha squarciato la quiete della zona, ma, in un quadro che avrebbe potuto tingersi di ben più cupi contorni, la sorte ha mostrato un volto clemente: non si registrano feriti, solo danni alla recinzione del cortile stesso.
L’albero, divelto con violenza dalle raffiche, ha invaso la sede stradale, rendendo necessario l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, giunti sul posto per mettere in sicurezza l’area e ripristinare la viabilità.
L’episodio tranese si inserisce in un contesto ben più ampio di criticità diffuse. L’intero territorio della Bat è stato infatti flagellato da raffiche di vento di burrasca, che hanno trasformato la giornata in una vera e propria emergenza diffusa.
Da Andria a Barletta, passando per Bisceglie e la stessa Trani, si contano numerosi interventi per alberi abbattuti, rami spezzati e strutture pericolanti, con conseguenze significative sulla circolazione e sulla sicurezza urbana.
Ma è proprio a Bisceglie che la furia del vento ha assunto i contorni più tragici. Una giovanissima, di appena 12 anni, Alicia Amoruso, è stata mortalmente colpita da un albero improvvisamente ceduto sotto la spinta delle raffiche.
La ragazza, travolta mentre si trovava in strada, è deceduta a causa delle gravissime lesioni riportate, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi.
Una tragedia che scuote profondamente l’intera comunità e che ripropone, con drammatica urgenza, il tema della sicurezza del patrimonio arboreo urbano e della prevenzione in condizioni meteorologiche estreme.
Nel frattempo, mentre le squadre di emergenza continuano a operare senza sosta per rimuovere i pericoli e ripristinare condizioni di sicurezza, resta l’amaro bilancio di una giornata che, tra tragedie sfiorate e dolore reale, ha segnato profondamente il territorio.
Una giornata in cui il vento, da semplice elemento naturale, si è trasformato in protagonista severo e implacabile.







