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martedì, 16 Giugno 2026
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Puglia, mare da primato assoluto: il 99,9% delle acque è eccellente

Il 99,9% delle acque destinate alla balneazione è stato classificato nella categoria più elevata prevista dagli standard europei

La Puglia consolida il proprio primato ambientale e si presenta all’avvio della stagione estiva con un dato che assume i contorni dell’eccellenza assoluta: il 99,9% delle acque destinate alla balneazione è stato classificato nella categoria più elevata prevista dagli standard europei.

Una percentuale che colloca il litorale regionale ai vertici del panorama nazionale e che certifica, con rigore scientifico, la straordinaria qualità del mare pugliese.

Il monitoraggio, condotto da ARPA Puglia sulla base delle rilevazioni effettuate nel quadriennio 2022-2025, ha interessato l’intero sistema costiero regionale, esteso per oltre mille chilometri. Le analisi hanno riguardato 676 tratti di balneazione distribuiti lungo tutte le province pugliesi: dalla Capitanata al Salento, passando per l’area metropolitana barese, il Brindisino e il versante ionico tarantino.

Il quadro emerso dalle verifiche microbiologiche restituisce un’immagine di straordinaria salubrità delle acque marine regionali.

Soltanto una minima porzione del litorale, individuata nel tratto denominato “Fogna Cittadina Molfetta (500 metri a sud)”, è stata classificata come “buona”, pur mantenendo parametri pienamente idonei alla balneazione. Tutto il restante perimetro costiero ha ottenuto il giudizio di “eccellente”, confermando una continuità qualitativa ormai strutturale nel sistema ambientale pugliese.

La classificazione approvata dalla Giunta regionale rappresenta il risultato di un’attività di controllo capillare e continuativa. Durante il periodo di monitoraggio, i tecnici dell’agenzia ambientale regionale hanno effettuato migliaia di determinazioni analitiche, verificando parametri microbiologici fondamentali quali la presenza di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, indicatori essenziali per attestare la qualità sanitaria delle acque marine.

L’elevata qualità del mare pugliese assume un significato che travalica il mero dato statistico. Essa si traduce in una rilevante leva economica, turistica e territoriale, rafforzando l’immagine della regione come destinazione privilegiata del turismo balneare mediterraneo.

La limpidezza delle acque, la tutela degli ecosistemi costieri e la continuità delle attività di controllo ambientale contribuiscono infatti a consolidare la reputazione internazionale della Puglia quale territorio di pregio naturalistico e paesaggistico.

Il risultato del 2026 si inserisce inoltre in una traiettoria già consolidata negli ultimi anni. Le precedenti rilevazioni del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente avevano già collocato la Puglia al primo posto in Italia per qualità delle acque di balneazione, con percentuali superiori al 99,7%, davanti a regioni storicamente virtuose come Friuli Venezia Giulia e Sardegna.

La continuità di tali risultati viene ricondotta agli investimenti effettuati nella depurazione, nel monitoraggio ambientale e nella vigilanza sugli scarichi costieri. Determinante, in tale contesto, è il coordinamento tra Regione, ARPA e sistema depurativo regionale, finalizzato alla salvaguardia degli ecosistemi marini e alla prevenzione delle criticità ambientali.

Parallelamente al monitoraggio qualitativo delle acque, la Regione Puglia ha definito anche le disposizioni relative alla stagione balneare 2026, prevedendo l’apertura degli stabilimenti dal 23 maggio al 13 settembre 2026.

Le nuove prescrizioni rafforzano inoltre i principi di accessibilità e fruizione pubblica del litorale, imponendo ai concessionari il libero accesso al mare e specifiche misure dedicate alle persone con disabilità.

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