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venerdì, 1 Marzo 2024
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Barletta – Concorso Vigili, Cannito: “Un sindaco non può e non deve intervenire sugli atti gestionali di un dirigente comunale”

Il sindaco risponde alle tante polemiche sui social: "dove sarebbero “i posti già venduti”? Dove quelli “già promessi”?"

In ossequio agli articoli 107 e 109 del Decreto legislativo 267/2000 (Testo Unico degli
Enti locali), “un Sindacodichiara il primo cittadino di Barletta Cosimo Cannitonon può e non deve intervenire sugli atti gestionali di un dirigente comunale.
Questo dovrebbe essere noto a tutti i soggetti politici, compresi i consiglieri comunali.
Il Sindaco e l’ Amministrazione comunale “dettano” al dirigente la linea politico – programmatica e, relativamente al concorso dei vigili, stante
la carenza in pianta organica di 12 agenti di polizia locale, alla
dirigente è stato impartito l’indirizzo di indire un concorso che non si
espletava da 20 anni circa.”


“La Giunta comunale
– continua Cannitoha approvato i criteri del bando del concorso
proposto dalla dirigente dell’area del Personale, verificando la
sussistenza dei requisiti necessari per appartenere al corpo di polizia
locale, i cui agenti devono svolgere funzioni importanti, di polizia
ambientale, amministrativa, giudiziaria, di polizia stradale, tributaria
e avere la capacità di garantire l’ordine pubblico. La Giunta ha
approvato i criteri senza entrare nel merito del bando, senza, dunque,
abusare del suo ruolo istituzionale, al fine di non produrre distorsioni
di natura politica.
Per essere assolutamente chiari, questa Amministrazione comunale non ha
approvato un bando su misura di alcuno.
Voglio ricordare che la commissione d’esame, al fine di evitare
speculazioni e strumentalizzazioni, è stata selezionata con un avviso
pubblico solo dalla dirigente ed è composta da commissari esterni alla
regione Puglia.
Non è nelle prerogative del Sindaco e di nessun altro, tranne che della
commissione esaminatrice, stabilire le procedure concorsuali, scegliere
la tipologia delle domande e degli argomenti oggetto della prova,
scritti peraltro all’ interno del bando, né decidere se la prova debba
essere più o meno semplice.
Il Sindaco non deve entrare nelle specifiche responsabilità della
commissione e non deve giudicare se questa ha agito o non agito con
eccesso di potere. Tale eventuale valutazione spetta ad altre
istituzioni dello Stato.
Al popolo social, sempre pronto al dileggio e che conosceva nomi e
cognomi dei vincitori del concorso ancora prima del suo stesso
svolgimento chiedo:
dove sarebbero “i posti già venduti”?
Dove quelli “già promessi”?
Dove sono i raccomandati che erano in possesso delle domande, se solo la
prova preselettiva su 1.000 iscritti e 350 partecipanti è stata superata
soltanto da 8 candidati, non raggiungendo nemmeno il numero dei posti
messi a concorso?
Tutto questo è la dimostrazione che smentisce il teorema alimentato dai
soliti detrattori per infangare l’Amministrazione comunale, secondo cui
tutto era stato confezionato in favore di taluni candidati.
Per paradosso adesso ci si lamenta che a superare la prova sono stati in
pochi, altre valutazioni probabilmente sarebbero state fatte se invece
fosse stato il contrario.
Mi dispiace sul piano umano per chi non ha superato la prova
preselettiva e che, cicero pro domo sua, sostiene che per un nuovo
concorso si debbano sostenere altri costi; ma di certo non è un motivo
valido per non tenere conto del giusto principio meritocratico. Nessuno
si sogni che io intervenga sull’operato della commissione
influenzandola su eventuali decisioni che la stessa intenderà o non
intenderà adottare alla luce dei risultati.
Il modello “italico” che bypassa il merito a danno di chi suda e soffre
per raggiungere un obiettivo e ottenere un lavoro, è per questa
Amministrazione un modello obsoleto e chi fa finta di non vedere e non
sapere che i tempi sono cambiati, si deve convincere che la trasparenza
per questa Amministrazione è un valore irrinunciabile, perché noi
mettiamo al primo posto la meritocrazia e non altro.
Questo vale, lo dico soprattutto ai giovani, per tutti i concorsi che da
anni non si espletavano a Barletta e che questa Amministrazione ha
inteso finalmente bandire.
Se qualcuno ha notizie di aspetti di rilevanza amministrativa o peggio
ancora penale, ha il dovere di informare immediatamente gli organi
competenti e denunciare il tutto. Noi, forti del nostro agire nel pieno
rispetto delle regole e in assoluta trasparenza, non abbiamo timore
alcuno.

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