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martedì, 23 Aprile 2024
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Andria – “San Valentino: tra ruderi, abbandono e rinascita”. La proposta del gruppo “Futura – Rete Civica Popolare”

Il gruppo civico andriese, a sostegno di Giovanna Bruno Sindaco, evidenzia lo stato in cui versa il quartiere periferico "San Valentino" di Andria proponendo anche una soluzione al problema

“Se cerchiamo un esempio che ci dia plasticamente la situazione della città prendiamo SAN VALENTINO: zona periferica piena di sofferenze ma anche di tante intelligenze e giovani operosi.  Invece Il Piano di recupero di San valentino, che serviva al quartiere e alla città per ricucirsi e migliorare, è passato dall’essere il migliore piano di recupero delle periferie in Puglia, ad essere luogo di abbandono e pieno di ruderi di strade e capannoni crollati”.

Questa la denuncia del gruppo civico andriese “Futura – Rete Civica Popolare”, a sostegno di Giovanna Bruno Sindaco, che evidenzia lo stato in cui versa il quartiere periferico “San Valentino” di Andria proponendo anche una soluzione al problema.

MA NON CI ARRENDIAMO ALLO SFASCIO DI ALTRI: entro due mesi si può varare un sostanzioso progetto di intervento utilizzando i finanziamenti pubblici per l’ecobonus e il sismabonus.

Infatti la Agenzia per le case popolari, come per i privati, può riqualificare i propri immobili facendosi finanziare dallo stato, entro Giugno 2022. A San Valentino sono decine, FORSE CENTINAIA, le famiglie che possono riqualificare le case e dotarsi di moderni servizi energetici e di comunità. Può diventare il quartiere più moderno per concentrazione di interventi, e si potrebbe rendere giustizia a costo zero a migliaia di persone.

Con una seria concertazione tra imprese, i professionisti, IACP, Regione e Comune – continua la nota – il programma si può varare subito ed essere aggiornato in tempo reale. Non mancano le risorse pubbliche ed europee, non mancano le regole e le possibilità: mancano le idee positive e la capacità di governo, ed è inoltre utile il coordinamento con la Regione e il Governo.   
Le impresse partecipanti, in cambio, potranno impegnarsi a realizzare altri interventi di pubblica utilità. Oltretutto, come tutte le cose buone e giuste, diventerà una grossa occasione di lavoro e investimento per il settore edilizio.

Ecco uno dei perché bisogna ridare ad Andria un governo all’altezza del compito, mentre i responsabili dello sfascio si ripresentano come fosse niente e in altri casi mancano proposte e responsabilità di governo. Ecco come si risana la finanza del comune senza spremere di tasse e come si ricostruisce la città.
Il Piano di recupero si può riprendere e rendere attuale, e diventare davvero uno strumento di giustizia e di ricucitura delle periferie. Nel frattempo lavori, riqualificazione e azioni di equità si possono e si devono fare. Dipenderà dalle nostre scelte.  
La Rete civica popolare è nata e si batterà per questo” – concludono i componenti della lista civica andriese.

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