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martedì, 26 Gennaio 2021
Home Cronaca Andria - Omicidio anziana, l'agghiacciante ricostruzione della dinamica

Andria – Omicidio anziana, l’agghiacciante ricostruzione della dinamica

In relazione alla rapina del 18 novembre scorso ad Andria a danno dei coniugi Caputo, eseguita da un cittadino extracomunitario e che è costata la vita ad un'anziana donna, i Carabinieri hanno ricostruito la dinamica del tragico avvenimento

In relazione alla rapina del 18 novembre scorso ad Andria a danno dei coniugi Caputo, eseguita da un cittadino extracomunitario e che è costata la vita ad un’anziana donna, i Carabinieri hanno ricostruito la dinamica del tragico avvenimento.

Erano le 19.00 circa del 18 novembre quando un vicino di casa dei coniugi Caputo,
sentiva gridare aiuto; l’uomo usciva di casa ed accorreva al cancello dei suoi vicini
da dove vedeva un uomo che non conosceva. Chiedeva cosa stesse succedendo e a
quel punto l’uomo usciva e lo colpiva con un bastone facendolo rovinare a terra.
Il vicino rientrava di corsa a casa e chiamava immediatamente i soccorsi. L’immediata
segnalazione è stata decisiva nella soluzione del caso. Dimostra ancora una volta
che la collaborazione dei cittadini è fondamentale nel contrasto della criminalità
locale.

A seguito della segnalazione sono intervenuti i Carabinieri di Andria in contrada
Zagaria
.
I fatti, così come ricostruiti dai militari intervenuti, narrano di un cittadino
di dichiarata nazionalità marocchina, che aveva fatto irruzione in un’abitazione di
campagna. Si tratta di un uomo privo di documenti, senza fissa dimora e senza
occupazione, identificato esclusivamente sulla base del fotosegnalamento: l’età
dichiarata è 26 anni
.

L’uomo minacciando di morte gli anziani coniugi padroni di casa, aggrediva subito il marito al quale stringeva le mani al collo, colpendolo con calci e pugni al corpo e al viso al fine di farsi consegnare oggetti di valore; subito dopo sottraeva la stampella alla moglie, usata da quest’ultima per deambulare, e la colpiva violentemente più volte alla testa.

Sul posto, dopo la richiesta di aiuto del vicino, giungevano prima alcune guardie campestri (ma lo straniero colpiva la loro auto violentemente rintanandosi in casa) e, subito dopo, in rapida successione, i Carabinieri della Sezione Radiomobile e della Stazione della Compagnia di Andria.

Nel frattempo l’extracomunitario si era barricato in una piccola stanza, mettendo tutto a soqquadro e danneggiando le suppellettili nell’affannosa ricerca di denaro.
La cattura del soggetto, nonostante l’intervento di più pattuglie di Carabinieri, era resa più difficile dalla violenta reazione dello straniero che si dimenava rabbiosamente colpendo chiunque si avvicinasse a lui. I carabinieri riuscivano infine a bloccarlo.

L’uomo, ammanettato, veniva tratto in arresto in ordine ai reati di tentata rapina, lesioni, resistenza a P.U. e danneggiamento. Il P.M. di turno della Procura della Repubblica di Trani ne disponeva la traduzione presso il carcere di Trani.
Su richiesta della Procura l’arresto è stato convalidato dal CIP del Tribunale di Trani che ha disposto la custodia cautelare in carcere dell’arrestato che si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Le vittime venivano immediatamente soccorse ma le condizioni dell’anziana donna apparivano serie fin da subito, tanto che nel corso della nottata, presso l’ospedale “Bonomo” di Andria, la stessa veniva sottoposta a urgente intervento chirurgico e successivo ricovero in terapia intensiva.
Dopo 6 giorni di lotta tra la vita e la morte la povera donna alle ore 15.00 del 24 novembre decedeva per il grave trauma cranico provocatole con i colpi inferti dal marocchino a mezzo della stampella. Il marito riportava invece alcuni giorni di prognosi.

Proseguono le indagini della Procura della Repubblica finalizzate all’accertamento di tutti gli elementi utili della vicenda. In particolare, tra l’altro, la Procura della Repubblica di Trani ha disposto l’esame autoptico per confermare che la morte sia la diretta conseguenza delle lesioni subite. I primi esiti della autopsia, già effettuata, confermano che il decesso è conseguenza di una emorragia interna derivante dai colpi inferti.

Con il decesso dell’anziana donna, la posizione dell’extracomunitario si è aggravata ulteriormente, atteso che l’Ufficio del Pubblico Ministero ha contestato anche il reato di omicidio volontario aggravato anche dall’aver adoperato sevizie e aver agito con crudeltà.

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