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sabato, 2 Marzo 2024
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#Ioapro, all’iniziativa nazionale di apertura dei ristoranti aderiscono anche alcuni locali della Bat

Per scoprire se il locale desiderato sia aperto o no, gli organizzatori dell'iniziativa invitano i clienti a chiamare prima o a visitare i canali social dell'esercizio pubblico e controllare se è presente un post con #Ioapro

Saranno aperti dalle ore 18.30 alle ore 21.45, sfidando il Dpcm del governo Conte che ne impone la chiusura alle 18.

L’iniziativa nazionale denominata #Io apro è la protesta dei ristoratori e titolari di esercizi pubblici che partirà da oggi, 15 gennaio, per fronteggiare le misure restrittive dell’ultimo Decreto ministeriale.
Così, andando contro le norme del Governo, numerosi ristoranti in tutta Italia hanno deciso di riaprire i battenti sia a pranzo che a cena.

Alla “disobbedienza gentile”, chiamata così proprio per le modalità con cui si attuerà la protesta pacifica di oggi, parteciperanno anche alcuni locali della sesta provincia pugliese che sui propri profili social hanno comunicato la propria adesione all’iniziativa e quindi la loro apertura.

Su Facebook intanto è nato il gruppo “Ioapro1501” che in pochi giorni ha riunito più di 20mila followers, aderenti alla stessa causa.
Nella pagina social è possibile scaricare il modulo di adesione, mentre sul canale Telegram “Libera espressione” nel gruppo “Io apro”, è possibile consultare l’elenco completo degli esercizi commerciali che rimarranno aperti nonostante le restrizioni.

Per scoprire se il locale desiderato sia aperto o no, gli organizzatori dell’iniziativa invitano i clienti a chiamare prima o a visitare i canali social dell’esercizio pubblico e controllare se è presente un post con #Ioapro.
Poi rassicurano i clienti sui rischi che corrono sedendosi ai tavoli dopo l’orario imposto: “Non c’è nessun Dpcm che vieti il fatto di dover mangiare o consumare qualcosa durante la giornata”.

Per finire affermano che l’eventuale multa o chiusura dell’attività “sono illegittime”, quindi “potete continuare a rimanere aperti nonostante vi impongono una chiusura, anzi dovrete continuare a rimanere aperti, perché nessun può dire nulla”.

Vedremo come si evolverà la situazione.

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