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martedì, 18 Giugno 2024
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Mercato di Andria, da oggi tornano ad operare anche gli spuntisti

Gli spuntisti sono coloro che possono occupare i posteggi lasciati temporaneamente liberi dai titolari di concessione. Montaruli (CasAmbulanti): "Abbiamo fatto la scelta giusta nel consentire ciò che la legge prevede”

Lo prevede l’ordinanza sindacale nr. 64 del 16 febbraio 2021 ed è stato confermato con ordinanza nr. 71 del 21 febbraio 21: “Da oggi, lunedì 22 febbraio 2021, i cosiddetti spuntisti (coloro che possono occupare i posteggi lasciati temporaneamente liberi dai titolari di concessione) potranno tornare ad operare nel mercato”. La decisione in seguito all’incontro con l’Amministrazione comunale, su sollecitazione delle Associazioni di Categoria.

Savino Montaruli di CasAmbulanti ha dichiarato: “Mi sembra giusto garantire anche a questa tipologia di esercenti, muniti di regolare autorizzazione amministrativa ma privi di concessione di posteggio nel mercato settimanale del lunedì di Andria, di poter operare nel rispetto delle disposizioni del Codice del Commercio della Regione Puglia e relativo Regolamento Esecutivo.

Auguro a questi Operatori, tra i quali molti aderenti alle nostre Confederazioni, di poter lavorare con fiducia nonostante il drammatico momento di crisi del mercato di Andria che vive il peggior periodo storico con cali vertiginosi delle vendite e progressivo degrado.

Nei prossimi giorni chiederemo all’Amministrazione comunale non solo di confermare il trasferimento delle postazioni da via Bruno Buozzi in via Tiepolo e via Ceruti, come da intesa raggiunta tra le Associazioni ed il Comune che non può essere rimodulata in peggio a causa di una ripicca unilaterale e poi di chiarire cosa intenda quando scrive nell’ordinanza nr. 64/2021: “nelle more di realizzazione della nuova area mercatale attrezzata”.

Di questa nuova area, infatti, non si hanno notizie né tantomeno è in discussione, anche perché il comune di Andria e le Associazioni di Categoria ad esso Confsociate non sono neppure state in grado di adottare un minimale Documento Strategico del Commercio tenendo bloccata la Programmazione commerciale di un’intera città e perdendo una grande quantità di finanziamenti pubblici destinati ai DUC” – ha concluso Montaruli di CasAmbulanti.

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