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venerdì, 14 Maggio 2021
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Andria – Un 2021 di nuovo senza feste e fiere? Montaruli: “Quest’anno pare che la direzione sia peggiore”

"Lo scorso anno 2020 l’inettitudine amministrativa causò buco alle casse comunali di oltre centomila euro per mancati introiti. Si prospetta un altro anno nero per il commercio ambulante ad Andria"

“Si prospetta un altro anno nero per il commercio ambulante ad Andria. Uno dei settori maggiormente presenti in città, che sviluppa un indotto occupazionale rilevante e numericamente il più importante dell’intero Meridione d’Italia.

Nel 2020, con la scusante della pandemia ma anche quando la norma centrale ed i D.P.C.M. lo abbiano consentito, il comune di Andria a gestione commissariale non diede alcuna importanza alle decine di manifestazioni commerciali locali previste all’interno del Piano del Commercio ed illegittimamente soppresse dall’allora Commissario Straordinario dott. Gaetano Tufariello”.

Fu il Presidente Unibat, Coordinatore CasAmbulanti Savino Montaruli a stigmatizzare questo atteggiamento ed a denunciare pubblicamente tale inettitudine commissariale, con la schiettezza che contraddistingue l’azione quotidiana del leader sindacale pugliese.

“In seguito, anche con la venuta della nuova politica locale le cose non sono affatto cambiate, anzi si può dire che siano peggiorate visto che almeno al dott. Tufariello non può essergli rimproverato il fatto di non essersi preoccupato dei suoi concittadini visto che andriese non lo è e non ha mai voluto minimamente neppure esserlo, nonostante siano stati proprio gli andriesi a pagare le sue corpose buste paga per il ruolo legittimamente svolto.

Sono infatti già state illegittimamente soppresse senza motivazione giuridica alcuna le feste e le manifestazioni programmate per fine anno 2020 e persino quelle tradizionali dell’Epifania ad inizio 2021, nonostante le Linee guida della Regione Puglia da noi fortemente volute ne consentissero lo svolgimento in sicurezza.

Ambulanti aventi diritto alla riassegnazione dei posteggi rimasti dunque a bocca asciutta senza sapere neppure il perché visto che in città, invece, ognuno restava libero di lavorare in tutti gli altri settori e le piazze restavano stracolme di gente che ha vissuto anche le festività natalizie in allegria ed in compagnia. A fine 2020 si sarebbero dovute presentare le istanze di partecipazione per le manifestazioni fieristiche, Festa Patronale, Feste Parrocchiali, Fiera di Aprile, e poi anche per l’allestimento del Luna Park che quest’anno si è pure visto privare l’area di Lago Appiani per le festività pasquali.

Nessunissima indicazione giunge dagli Uffici Suap di Largo Grotte, in fortissima difficoltà operativa e disorientati su tantissime questioni aperte che andrebbero invece aggredite. Una beffa per i commercianti andriesi abbandonati ma anche una doppia beffa per le casse comunali che anche quest’anno subirebbero un danno di oltre 150mila euro quindi ancora di più di quello cagionato dall’ex Commissario per i mancati incassi.

Poiché il tempo per la solita pezza a colore non manca invitiamo chi guida il carro a convocare immediatamente un incontro tematico per fare in modo che quel danno erariale non ci sia per le casse comunali e per garantire agli Ambulanti di poter legittimamente lavorare, almeno nella loro città che tanto amata, da un po’ di tempo, non lo è più e non per caso.

In tale incontro si prenderebbe atto che spendendo meno di un decimo della somma cui il comune rinuncerebbe di incassare si potrebbero svolgere in sicurezza quelle manifestazioni ed evitare ulteriori abusi ed eccessi di potere” – ha dichiarato Savino Montaruli di Unibat/CasAmbulanti.

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