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sabato, 22 Giugno 2024
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San Ferdinando e Legambiente Margherita insieme per valorizzare il Parco delle Cave di Cafiero

Il progetto punta a valorizzare e sviluppare attività scientifiche, culturali, ambientali e didattiche connesse al recupero ambientale e alla divulgazione del patrimonio storico-naturalistico del Parco

Dopo l‘avviso pubblico e la fase di coprogettazione dell’iniziativa della Regione Puglia Luoghi Comuni dello spazio Parco delle Cave di Cafiero del Comune di San Ferdinando di Puglia, che ha visto l’assegnazione dello stesso all’Associazione Legambiente Margherita di Savoia, è stato ufficialmente avviato il progetto denominato Cava Cafiero tra Natura e Cultura – “Vincitore Luoghi Comuni – iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili”.

Il progetto e l’iniziativa vede la collaborazione tra Comune di San Ferdinando di Puglia, Arti Puglia e Legambiente Margherita di Savoia e punta a valorizzare e sviluppare attività scientifiche, culturali, ambientali e didattiche connesse al recupero ambientale e alla divulgazione del patrimonio storico-naturalistico del Parco delle Cave di Cafiero con il coinvolgimento principale dei giovani e della comunità.

 «Il Comune di San Ferdinando di Puglia ha da subito sposato l’iniziativa della Regione Puglia Luoghi comuni – Bando per la rivitalizzazione di spazi pubblici attraverso progetti di innovazione sociale – ha dichiarato Salvatore Puttilli, sindaco di San Ferdinando di Puglia -, candidando il Parco delle Cave di Cafiero, luogo fondamentale del nostro territorio dal punto di vista ambientale e culturale, per renderlo attrattore ed incubatore anche per le attività dei giovani così da poterlo fruire e vivere quotidianamente. E l’assegnazione del bene, attraverso una procedura pubblica e trasparente, all’associazione Legambiente di Margherita di Savoia per noi è sinonimo di garanzia anche per le attività di tutela ambientale e soprattutto educative per tutta la nostra comunità”.

Tra le molteplici attività che animeranno la cava nei prossimi due anni del progetto, ci sono attività turistiche, culturali e artistiche, attività sportive, attività di monitoraggio ambientale, laboratori culturali e di riciclo per bambini ed adulti, percorsi specifici per le fasce deboli. Ma ancora un Eco-biblioteca fruibile ai cittadini e studenti, uno spazio di co-working ed accompagnamento agli under 35 nello sviluppo di idee ed imprese, uno spazio di promozione dei prodotti locali e artigianali e tantissimo altro ancora.

«Siamo molto contenti che finalmente possa partire questo ulteriore progetto di valorizzazione culturale e ambientale per la nostra città – ha commentato Arianna Camporeale, vice-sindaco e assessore alle politiche sociali e culturali di San Ferdinando di Puglia-. È importante e fondamentale dare un segno di speranza e ripartenza in questo periodo difficile che stiamo vivendo. Un luogo aperto e con tantissimo spazio da condividere ci sembra l’ideale per dare nuovo impulso e vitalità alla nostra comunità. Sarà fondamentale la partecipazione di tutta la comunità e delle associazioni del territorio affinché rendano assoluto protagonista il nostro amato Parco delle Cave di Cafiero».

La procedura iniziata e promossa nel 2019 con l’assessore Grazia Dipace, oggi consigliera comunale, si è finalmente conclusa e vede l’avvio del progetto con il passaggio di testimone all’assessore Flora Manco: «Ci accingiamo ad accompagnare e supportare la Legambiente in questa nuova avventura fiduciosi che il progetto proposto e selezionato sia di grande impatto per i giovani del nostro territorio – ha continuato Manco, assessore alle politiche giovanili di San Ferdinando di Puglia-. Per noi è fondamentale dare protagonismo e spazio a tutti loro che rappresentano il futuro della nostra comunità e città. In questo progetto e luogo ci sarà tanto spazio ed attività interamente dedicate a loro e sarà fondamentale per noi essere al fianco di questa nuova realtà progettuale».

Il progetto ha come finalità di incrementare la consapevolezza del patrimonio ambientale-culturale; accrescere la conoscenza del territorio e tradizioni; accrescere la fruibilità della Cava anche ai soggetti svantaggiati; rendere la Cava fulcro attrattivo per natura, sport e cultura; valorizzazione della Cava attraverso spettacoli ecosostenibili; sviluppo di una nuova visione attraverso la sinergia tra Scuola e natura.

«Non vediamo l’ora di poter aprire al pubblico il Parco delle Cave di Cafiero – ha spiegato Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Margherita di Savoia-. Al momento stiamo proseguendo con i lavori di manutenzione e sistemazione delle aree, così da poter mettere quanto prima a disposizione i luoghi ai cittadini e visitatori.

Tante saranno le iniziative e non vediamo l’ora di fare conoscere a tutti. Chiediamo solo a tutti di tutelare e proteggere questo meraviglioso luogo naturalistico, perché è patrimonio di tutti i sanferdinandesi. Trattiamolo con cura e preserviamolo dall’incuria e dagli atti vandalici».

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