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venerdì, 23 Aprile 2021
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Assembramenti Landriscina: “non esiste nessuna questione Trani”

Video intervista al direttore della Confesercenti Provinciale BAT

“Non esiste nessuna “questione Trani”, la verità è che siamo un po’ tutti stanchi a causa di questa emergenza covid che non tende a diminuire e gli assembramenti, che interessano alcune attività più di altre, sono fenomeni tipici che caratterizzano la bella stagione. Stanchezza che porta perfino a comportamenti diversi dal solito non certamente giustificabili”.

E’ quanto dichiara il direttore della Confesercenti Provinciale BAT, Mario Landriscina, commentando un servizio televisivo durante il quale alcuni giovani sfidavano le istituzioni in merito proprio agli assembramenti che loro stessi contribuivano a creare.

“Giovani che, a mio modesto parere, vanno individuati e sanzionati perché la sfida, in un periodo di emergenza, in cui la gente muore, è inaccettabile.

Tornando agli assembramenti ritengo che bisogna avere una città sotto controllo. Infatti, in Prefettura, in accordo con tutti i sindaci della BAT, associazioni di categoria, istituzioni, forze dell’ordine e Provincia, è in via di definizione il progetto della videosorveglianza in tutte le città della sesta provincia pugliese. Tutti i commercianti potranno collegarsi con i loro sistemi di videosorveglianza ad una centrale operativa interforze che dovrebbe essere ubicata a Barletta.
Un progetto necessario per la sicurezza delle città e per evitare che siano colpiti i piccoli imprenditori che lavorano rispettando le regole e per mantenere aperte le attività.

Nel frattempo è necessario un maggior controllo del territorio con presidi nelle zone di maggiore affluenza anche perché lo spaccio di droga sta diventando un problema serio e su cui bisognerebbe intervenire a livello preventivo, formativo e culturale.

Concludo invitando gli imprenditori ad evitare atteggiamenti di sfida e i ragazzi a evitare l’inasprimento delle ordinanze sindacali come è avvenuto a Conversano dove il sindaco ha imposto il coprifuoco dalle ore 16 per i minori di 16 anni.
La malattia è subdola, infatti, oggi i giovani sono colpiti dalle varianti covid e i decessi sono aumentati”.

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