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martedì, 23 Aprile 2024
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Trani – Legambiente: “La Costa Nord ancora sotto attacco”

Negli ultimi giorni sul tratto della Costa Nord si sta assistendo a un moltiplicarsi di fenomeni di abbandono di rifiuti, danneggiamenti, incendi e concreto pregiudizio di proprietà e beni demaniali, pubblici e talvolta privati.

Negli ultimi giorni sul tratto della Costa Nord che si dipana dal cimitero comunale alla vasca di Boccadoro si sta assistendo a un moltiplicarsi di fenomeni di abbandono di rifiuti, danneggiamenti, incendi e concreto pregiudizio di proprietà  e beni  demaniali, pubblici e talvolta privati.

Tutto ciò nonostante la continuativa presenza di volontari di Legambiente, probabilmente complice la situazione di maggiore isolamento dell’area a causa delle restrizioni imposte dalla normativa Anticovid.

Di conseguenza, Legambiente Trani sta quotidianamente intensificando le sue attività di monitoraggio e gli interventi di tutela dell’area,essendosi già impegnata nel tracciamento di un sentiero pedonale e ciclabile che dal retro del cimitero proseguirà sino a Barletta.

Si registra anche l’abbandono di manufatti o detriti in amianto.

È paradossale constatare che le lastre di amianto abbandonate sul tratto demaniale siano state “recuperate” da qualcuno e impiegate per realizzare delle“baracche” di fortuna probabilmente sempre a occupare suolo demaniale.

Pur consapevoli che tali fenomeni possano essere conseguenza della quasi inaccessibilità dei luoghi e della difficoltà di controllo da parte delle forze dell’ordine,sono inaccettabili questi atteggiamenti di abbandono di rifiuti e di utilizzo privato di beni demaniali e della costa.

In tal senso,abbiamo constatatoanche recenti attività di trasformazione del territorio e di movimentazione di materiali a ridosso se non sulla battigia medesima, possibili danneggiamenti di sorgenti spontanee che caratterizzano l’area e l’abusivo sfoltimento di canneti presenti sempre sulle aree demaniali.

È evidente come sia in essere un arbitrario processo di trasformazione del territorio, in assenza assoluta di una cartellonistica di segnalazione di lavori che consenta di comprendere se si tratti diinterventi autorizzati e come siano tutelati i beni demaniali.

Un focus sull’area

Da decenni Legambiente Trani, alternando denunce ed esposti ad attività di volontariato, è impegnata nella tutela del tratto costiero sino alla Spiaggia Verde al confine con l’agro di Barletta e pertanto manifesta pieno apprezzamento per la recente pianificazione da parte dell’attuale amministrazione di interventi finalizzati a convertire siti compromessi da lustri come l’ex compendio della Distilleria Angelini con la realizzazione di aree verdi e di percorsi ciclopedonali e di acceso al mare.

Tuttavia, tale atteso quanto benvenuto indirizzo politico nel sottendere e prevedere una rivalutazione ambientale e sostenibile che prendendo avvio dal Castello di Trani sia in grado di restituire dignità ambientale a tutta la Costa Nord, non può prescindere da una rinnovata attenzione e una pianificazione degli interventi operati da soggetti privati, autorizzati o meno che siano.

Pur concedendo il beneficio di uno spontaneo, quanto ingenuo, intento di rivalutazione,non è possibile tollerare che privati siano arbitrariamente ancora a occupare tratti demaniali, come già denunciato da Legambiente nel 1990, impiegandoli come piazzali per le loro attività industriali o scaricandovi detriti o per immaginare non pianificate attività turistico-balneari.

L’associazione Delfino Blu, di cui originariamente taluni soci come l’attuale presidente risultavano impegnati attivisti di Legambiente Trani, ha inaugurato insieme al Sindaco Bottaro e a Legambiente la riapertura alla pubblica fruibilità e il  pieno rispetto del valore naturalistico della vasca di Boccadoro. La vasca, ricordiamo, costituisce un microhabitat insistente nei 25.000 metri di proprietà comunale. 

La località Boccadoro è stata salvata dalla distruzione negli anni ’90 e ora è nuovamente oggetto di “attentato” da parte di vandali, microcriminali, pescatori di frodo e di chi ha interesse a proseguire opere di abbandono e utilizzo criminale.

È auspicabile una rivalutazione della costa, ma ciò non può prescindere da una generale pianificazione, altrimenti nuove minacce si profilano all’orizzonte. Il tutto mentre ancora è in corso il processo civile di risarcimento danni da parte del Comune di Trani nei confronti delle aziende lapidee che lo hanno devastato, essendo ormai intervenuta la prescrizione dei reati penali.

Si ripropongono infatti occupazioni di spiagge pubbliche o di tratti demaniali, nuovi sversamenti, rinvenimenti di  possibili corpi di reato, già denunciati agli organismi inquirenti, atti di vandalismo come i ripetuti incendi di alberi di tamerici nei pressi della  vasca di Boccadoro o la realizzazione  di fossati, montagnole, posizionamenti di cancelli a interdire consueti e ultraventennali passaggi di uso pubblico e accesso alla costa. Tutto ciò in violazione della normativa che impone di garantire accessi al mare, problematica comune e già denunciata anche per la Costa Sud di Trani. 

La situazione odierna

La sbarra di accesso alla proprietà comunale di Boccadoro viene spesso rinvenuta completamente aperta in conseguenza della costante rottura del lucchetto di accesso, con frequentazioni di veicoli che giungono sino a ridosso della spiaggia.

Per questo, vanno implementate le iniziative di presidio, come fa da sempre Legambiente in collaborazione anche con altre realtà: l’Associazione Montericco i cui membri “pattugliano” il territorio insieme ai volontari di Legambiente e Delfino Blu, soggetto gestore dell’area di Boccadoro con cui si collabora per attività di piantumazione e pulizia.

Come intervenire

I recenti e allarmanti fenomeni che si stanno verificando nei pressi della vasca di località Boccadoro evidenziano l’escalation di un fenomeno che deve vedere tutti impegnati a contrastarlo, dalle forze dell’ordine ai contadini ai residenti, che sempre più devono denunciare gli sversamenti cui assistono.

Proprio per questo abbiamo dato via alla iniziativa di Legambiente “Adotta un Km”, che su Facebook sta già raccogliendo decine di denunce.

Non può tollerarsiun costante attentato a un’inestimabile patrimonio storico-artistico e naturalistico. Ispirandoci all’attuale regolamento comunale dei beni pubblici condivisi, sebbene l’originario atto di concessione al Delfino Blu sia antecedente,  si impone come tutte le associazioni del territorio, tutti i volontari e i cittadini di buona volontà siano chiamati a intervenire e a presidiare l’area.

Per queste ragioni continueranno le attività di Legambiente a tutela della costa Nord e Sud e in località Boccadoro, ove in particolare si intende collaborare con l’attuale ente gestore Delfino Blu come con ogni cittadino.

Sono dunque tutti invitati a unirsi alle iniziative del circolo di Legambiente Trani,fa cui:

  • attività di marine beach litter, che collocano il tratto costiero a nord di Trani  tra le spiagge europee monitorate nel Mediterraneo,
  • attività di pulizia e sensibilizzazione,
  • plogging,
  • eco-passeggiate sulla costa e da località Boccadoro alla limitrofa zona umida di Ariscianne, ove si intende naturalmente proseguire la collaborazione con il Circolo di Legambiente Barletta nel tracciareil percorso green che dal Castello di Trani giunga al Castello di Barletta.
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