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sabato, 2 Luglio 2022
HomeAndriaAndria - L'associazione "Assemblee Popolari" insorge: "Aziende allo stremo, Stato incapace"

Andria – L’associazione “Assemblee Popolari” insorge: “Aziende allo stremo, Stato incapace”

Il Presidente delle attività produttive dell'Associazione andriese, Giuseppe de Nigris, rilancia il suo grido di allarme per la drammatica congiuntura in cui versano le piccole e medie imprese italiane

Il Presidente delle attività produttive dell’Associazione made in Andria “Assemblee Popolari”, Giuseppe de Nigris, rilancia il suo grido di allarme per la drammatica congiuntura in cui versano le piccole e medie imprese italiane, i lavoratori autonomi e milioni di italiani.

Il suo giudizio è durissimo, dopo due anni di pandemia “gestita nel peggiore dei modi e ora in piena emergenza guerra, milioni di famiglie sono allo stremo. Per uscire dal dramma che affligge la società, viene chiesto ad alta voce solo di lavorare in santa pace“.

“Invece questo Stato incapace di tutelare gli interessi nazionali e degli stessi italiani – continua de Nigris – sta dimostrando con i fatti di avere ben altre priorità con tutti i teatrini politici degli ultimi mesi.
Basta soffermarsi nel vedere la montagna di intimidazioni che sta inoltrando l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) che concede un ignobile termine di 5 giorni per adempiere a pagamenti verso gente a cui è stato tolto per 2 anni il diritto al lavoro, pena pignoramento conto corrente, fermi amministrativi o pignoramenti immobiliari, il colpo di grazie per milioni di famiglie.

Voglio ricordare inoltre che non vi è più solo un problema delle sole PARTITE IVA in quanto da un recente report dell’Agenzia dell’Entrate è stimato che ci siano 16 milioni di persone iscritte nei loro registri, e in Italia le partite iva sono solo 5 milioni.
Basti pensare alle più grandi follie fatte nell’ultimo periodo dalle aste per le nostre spiagge, fiore all’occhiello del intera Europa, ovviamente con grande gioia delle multinazionali, proseguendo al fatidico super bonus 110%, motivo di fallimento ulteriore per l’edilizia italiana ed infine terminando con i rincari carburante dagli autotrasportatori, ai pescatori fermi nei porti e agli agricoltori che ormai non sanno più se rimarranno in piedi sino al prossimo raccolto.

Come sempre la politica non si pronunzia mai in merito a queste questioni, dai politici nazionali sino a quelli locali che vogliono portare i nostri concittadini massimo ad un livello culturale “TRENOCELLE”.

Assemblee Popolari non può più tollerare tale degrado economico-istituzionale che sta portando il paese a un deterioramento senza precedenti, a tal proposito ha deciso di stringere un accordo con l’associazione nazionale LE PARTITE IVA ITALIA capitanata dall’instancabile ANGELO DI STEFANO e da tutto il suo staff, per chiedere tutti assieme:
– l’immediata sospensione della riscossione coattiva e l’introduzione di un piano sostenibile di pace fiscale; – rilancio del MADE IN ITALY con una politica economica che preveda la tutela dell’impresa.

Ci rendiamo disponibili ad una collaborazione seria ed efficace a livello cittadino per far valere la nostra cittadina piena di eccellenze” – conclude de Nigris.

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