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lunedì, 27 Maggio 2024
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L’Ordine degli Avvocati di Trani abbandona l’Unione degli Ordini pugliesi

Il Presidente Bertolino: «Gravissimo sgarbo istituzionale ai danni dell’avvocatura tranese»

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani abbandona l’Unione regionale degli Ordini pugliesi. La decisione è stata ratificata nel corso dell’ultima seduta del Consiglio dell’avvocatura tranese.

A spiegarne le ragioni è lo stesso Presidente dell’Ordine di Trani, avv. Tullio Bertolino: «Con grande rammarico abbiamo preso questa decisione dopo il gravissimo sgarbo istituzionale perpetrato ai danni dell’Avvocatura tranese in occasione delle scelte fatte in merito alla rappresentanza nell’Organismo Congressuale Forense.

Come certamente saprete, finora eravamo egregiamente rappresentati dalla Collega Tiziana Carabellese, la quale era giunta persino ad essere eletta Segretaria dello stesso OCF. Un incarico di prestigio svolto con passione, dedizione e capacità riconosciute in tutte le sedi nazionali.

A lei va il nostro affettuoso e sentito ringraziamento per tutto quanto posto in essere in favore dell’Avvocatura tutta, essendo stata chiamata nell’Ufficio di coordinamento dell’OCF proprio nel momento peggiore, a seguito delle note vicende legate alla gestione dei fondi.

Ebbene, venendo meno a quell’accordo non scritto ma lungamente osservato e basato sul buon senso e sul reciproco rispetto tra gli Ordini degli Avvocati del nostro Distretto, è stata decisa una diversa ripartizione delle cariche rappresentative all’interno dell’Organo politico dell’Avvocatura italiana. Tutto ciò, ovviamente, senza aver minimamente né coinvolto, né interessato il Consiglio dell’Ordine di Trani. È così accaduto che la nostra Tiziana Carabellese si ritrova fuori dall’Organismo, senza averne alcuna colpa e senza che gli Avvocati tranesi siano stati informati preventivamente.

Foro di Trani che, per inciso, è fuori anche dalla rappresentanza nel Consiglio Nazionale Forense.

A questo punto, mio malgrado, mi vedo costretto ad intraprendere una clamorosa azione di protesta: l’immediata uscita del Consiglio dell’Ordine di Trani dall’Unione regionale delle Curie Pugliesi.

Una forma di protesta estrema, credetemi, che mai avrei voluto intentare. Ma che diventa inevitabile per far sentire il vibrante dissenso dei nostri Avvocati nei confronti dell’agire di taluni che, senza alcun mandato formale, si arrogano il diritto di decidere la composizione degli organi rappresentativi di tutti. Se il ruolo degli Avvocati di Trani deve essere solo quello di ratificare decisioni prese altrove, senza alcun coinvolgimento, meglio restarne fuori.

Conseguentemente, darò le immediate e irrevocabili dimissioni da consigliere Tesoriere – Segretario della medesima Unione regionale della Curie Pugliesi».

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