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lunedì, 27 Maggio 2024
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Andria – Un 2023 all’insegna della musica: il live di Roberta Gentile e Savio Vurchio

Inizio dell’anno col botto per il "Jazz in" di Stefano Porziotta che ha portato, martedì 3 gennaio sul palco dell'Auditorium "Di Donna" ad Andria, due tra gli artisti andriesi più conosciuti, accompagnati dalla emergente Ilaria di Cugno

Inizio dell’anno col botto per il “Jazz in” di Stefano Porziotta che ha portato, martedì 3 gennaio sul palco dell’Auditorium “Di Donna” ad Andria, due tra gli artisti andriesi più conosciuti, accompagnati dalla emergente Ilaria di Cugno.

“Oh Stella del Nord, vieni via, troveremo la vera gente che suona per le strade, balleremo e canteremo in allegria”. Inizio da brividi per il ritorno di Roberta Gentile ad Andria, in pausa dalla tournée internazionale come corista di Eros Ramazzotti. Ed è quasi simbolico che il primo brano sia proprio “Stella del Nord”, suonata con lo stesso Luca Fortugno, col quale l’ha portata in scena una decina d’anni fa come apertura al concerto di Kuzminac.

La sala è piena e sul palco sale anche Savio Vurchio che con Roberta canta “You’ve got a friend”, dedicata al loro amico Michele Zagaria, affetto da una brutta malattia. Arriva anche il momento di Ilaria di Cugno che si aggiunge ai due, portando in scena “Crazy” di Gnarls Barkley. Tre voci diverse, quelle di Roberta, Savio ed Ilaria, ma che si amalgamano molto bene tra loro, e nessuna prova a togliere spazio all’altra.

Dopo uno splendido mix di “Feel like making love” di George Benson con “No diggity” dei Blackstreet, arriva poi il momento degli assolo: comincia Roberta con una versione struggente di “If I ain’t got you” di Alicia Keys ed un’altra più ritmata di “Killing me softly” e poi Savio Vurchio presta parte del suo repertorio di Pino Daniele ad Ilaria di Cugno, facendole cantare “A testa in giù” e soprattutto “Che ore so”, uno dei suo brani preferiti. Si tiene per sé, invece, “Musica musica” e “Dubbi non ho”, sempre di Pino Daniele, e poi canta una bellissima canzone napoletana sulla vita che scorre.

La serata passa velocemente ed in allegria, con dei simpatici momenti umoristici di Savio Vurchio, spalleggiato anche da Roberta. C’è comunque tempo per far salire sul palco Mimmo Campanale alla batteria e suonare “Holding back the tears”, contenuta nel disco di Savio Vurchio e registrata proprio con Roberta Gentile. Il mix di canzoni scelto dai tre spazia sapientemente tra brani ritmati ad altri più di atmosfera, ripercorrendo la scena musicale, italiana ed internazionale, che va dagli anni 70 fino ad arrivare ai giorni nostri con Jorja Smith.

La serata volge al termine con una versione intima de “La sera dei miracoli” cantata da Savio Vurchio ed un finale corale con “Masterblaster”. Ed è un vero peccato perché sarebbe stato bello, considerata l’atmosfera e come suggerisce il brano di Stevie Wonder, che i tre “would be jammin’ until the break of dawn”…

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