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giovedì, 2 Febbraio 2023
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Nutrizione Parenterale Domiciliare ASL BT: 263 i pazienti in carico, 248 quelli con insufficienza cronica benigna

Sabato scorso si è tenuto un incontro Medico-Paziente con l'Associazione Nazionale "Un filo per la vita"

Sabato scorso si è tenuto un incontro organizzato dalla Unità operativa di Gastroenterologia di Barletta diretta dal Prof. Francesco William Guglielmi con l’Associazione Nazionale dei pazienti con Intestino Corto “Un filo per la vita” e i pazienti con IICB (Insufficienza intestinale cronica benigna) in trattamento di NPD (nutrizione parenterale domiciliare). L’incontro si è svolto presso la sala conferenze del Polo Universitario del Ospedale Dimiccoli di Barletta ed ha visto la presenza dei nostri 50 pazienti in trattamento e i loro caregivers.

La NPD è un trattamento “salvavita” sostitutivo della funzione intestinale che consente l’infusione endovenosa delle soluzioni nutrizionali al domicilio del paziente consentendogli il ritorno ad una vita sociale, lavorativa o di studi pressoché normale.

Questo trattamento è prescritto, avviato e seguito in follow up presso la Gastroenterologia di Barletta che è il “centro di riferimento della Nutrizione Artificiale Domiciliare” per il sud Italia dal 2007. A tutt’oggi presso il nostro ambulatorio sono stati presi in carico 263 pazienti con IICB e 248 pazienti oncologici, sotto la guida attenta e competente della Dr.ssa Nunzia Regano. 

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di condividere i vissuti dei pazienti appena arruolati con quelli in trattamento da 28-30 anni per abbattere le paure e limiti ed esaltare vantaggi e possibilità offerte da questa terapia. Il commento positivo di tutti i malati testimonia l’utilità dell’incontro che è servito a togliere dall’isolamento ogni singolo paziente riportandolo in un contesto unitario di condivisione dei percorsi diagnostici e preventivi delle complicanze.

L’associazione “Un filo per la vita” è impegnata nel percorso per il riconoscimento a livello ministeriale della IICB tra le “Malattie Rare” con l’inserimento della NPD tra le prestazioni riconosciute nei livelli minimi di assistenza (LEA).

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