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martedì, 16 Aprile 2024
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Gianluca Cannone, in arte Giaka, e il suo nuovo singolo: “Il mio posto”. L’intervista

Laureato in giurisprudenza, può già vantare nel suo passato dei piccoli gioielli autoriali, canzoni delicate nel solco del migliore cantautorato italiano

“Questo è il mio posto e non mi sposto di qua”. Canta così Giaka nel suo ritorno sulla scena musicale, un verso che è sia una presa di posizione, che un auspicio per chi ha già sentito qualche suo brano. Giaka, ovvero Gianluca Cannone, laureato in giurisprudenza come De André, anche se purtroppo non ha ancora trovato la sua Mina che possa farlo notare dal grande pubblico, può già vantare nel suo passato dei piccoli gioielli autoriali, canzoni delicate nel solco del migliore cantautorato italiano. Coi suoi amici ha persino portato in scena un musical su Gaber, portando sul palco non solo le canzoni, ma anche i pezzi teatrali del signor G.

Il nuovo singolo di Giaka, dicevamo, si intitola “Il mio posto”, cantato in compagnia di Reddemo, cantante degli Space Particles, ed è stato girato nelle campagne andriesi nei pressi di Castel del Monte. Abbiamo raggiunto Gianluca per fargli qualche domanda:

Qual è “il mio posto” della canzone?

Il posto del mio brano non è un luogo necessariamente fisico, è l’insieme dei luoghi e delle persone grazie a cui troviamo la serenità, raggiungiamo un equilibrio. In realtà, più che un punto di arrivo, è una ricerca, ecco perché il testo dice “mi sembra di aver camminato per chilometri”. Quando ho fatto ascoltare la canzone agli amici alcuni hanno letto nel testo un messaggio romantico, altri ci hanno visto la rivendicazione di un legame con il territorio: a me piace che il testo non abbia un significato univoco e che ognuno possa leggerci la sfumatura più vicina alla sua sensibilità.

Canti il brano con Reddemo, una voce molto più blues rispetto alla tua: è solo un featuring oppure rispecchia una doppia anima del brano?

Domenico “Reddemo” è un amico di vecchia data e ultimamente avevo ascoltato i brani del suo gruppo Space Particles che mi avevano colpito per le sonorità particolari. L’idea della collaborazione è nata proprio per dare una dinamica diversa al brano, mescolando due timbri vocali diversi, che nella seconda strofa si sovrappongono e rinforzano il messaggio del testo.

Chi sono i tuoi compagni di viaggio?

Con gli altri componenti del gruppo (Matteo Rignanese alla chitarra, Riccardo Di Palma al sax, Natale Lotito al basso e Gianni Memeo alla batteria) in passato abbiamo portato avanti un progetto di teatro-canzone col nome Goganga, un tributo alla figura di Giorgio Gaber. Approfittando della nostra amicizia di lunga data, li ho coinvolti anche nella registrazione di questo mio brano inedito. Del montaggio video e delle riprese se ne è occupato Riccardo Di Palma che, oltre ad aver suonato nel brano, è un ottimo videomaker: insieme abbiamo individuato un luogo per le riprese che valorizzasse anche il nostro territorio.

Come si riesce a bilanciare l’essere cantautore col lavoro e con la famiglia?

Non essendo musicisti professionisti cerchiamo di ritagliarci almeno una volta a settimana qualche ora da dedicare alla passione per la musica: non è facile conciliare gli impegni familiari e lavorativi di tutti ma posso dire per esperienza personale che ne vale sempre la pena!

Altri progetti in cantiere?

Mi piacerebbe far ascoltare il più possibile questo brano e poi per il futuro dedicarmi alla registrazione di qualche altro inedito e alle collaborazioni con altri amici musicisti.

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