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lunedì, 24 Giugno 2024
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Barletta – Secondo monitoraggio ambientale, Caracciolo: “Diffusa contaminazione del suolo”

Il 9 Maggio sono stati illustrati nella Sala Convegni della Polizia Locale gli esiti della seconda fase della campagna di monitoraggio ambientale della falda e dei suoli dell’area industriale di Barletta

In data 9 Maggio u.s. sono stati illustrati nella Sala Convegni della Polizia Locale gli esiti della seconda fase della campagna di monitoraggio ambientale della falda e dei suoli dell’area industriale di Barletta.

Le analisi sono state realizzate attraverso una sinergia tra Regione Puglia, Provincia BAT, Comune di Barletta, ARPA Puglia, ASL BAT e CNR-IRSA, sulla base del protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale nel 2015, integrando il primo report che aveva interessato aree pubbliche e industriali su una estensione decisamente più ridotta.

L’intervento di monitoraggio portato a termine ha riguardato la zona industriale del territorio cittadino, per una estensione di circa 200 ettari. Il campionamento è stato eseguito attraverso l’installazione di 19 nuovi piezometri (pozzi che consentono di prelevare campioni di acqua e terreno a diverse profondità direttamente dalla falda) aggiuntisi ai 22 già utilizzati in passato.

Le analisi chimiche hanno evidenziato due differenti tipologie di inquinanti responsabili della contaminazione delle acque sotterranee, riconducibili essenzialmente alla presenza di idrocarburi (tra cui triclorometano, tricloroetilene, tetracloroetilene, 1,2 dicloropropano, 1,1 dicloroetilene, cloroformio, indenopirene) e metalli pesanti (cromo esavalente, alluminio, berillio, arsenico, manganese, nichel, piombo, rame, selenio, tallio, zinco etc.).

In prospettiva, tenuto conto che le origini dell’inquinamento possono risalire a periodi anche molto remoti, tra i possibili rimedi il Dirigente Uricchio ha sottolineato la possibilità di sperimentare le procedure di biorisanamento tramite batteri. Si tratta – ha specificato – di tecnologie poco costose e sostenibili.

Il Sindaco Cannito ringrazia tutte quelle figure che hanno avuto parte attiva nel secondo monitoraggio, cooperando affinché ci potesse fornire elementi di analisi aggiuntivi e più completi sulla porzione di territorio esaminata. “Ora, sempre insieme, si deve operare seguendo due direttrici: intervenire sulla riduzione delle sostanze inquinanti rilevate e fare soprattutto chiarezza sui responsabili della situazione attuale.

Come Amministrazione si sappia che porremo in essere ogni azione in nostro potere in osservanza di quanto previsto dall’art.244 del Codice dell’Ambiente(D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152)affinché si raggiunga questo duplice obiettivo anche rivolgendoci, se necessario, all’Autorità giudiziaria.

Dopo aver doverosamente chiarito la reale cronistoria del secondo monitoraggio ambientale della nostra amata Barletta, comunico di aver dato mandato ai nostri Dirigenti di pubblicare i dati da esso rilevati, poiché è un obbligo, prima ancora che normativo, civico e morale che ho assunto verso la città che rappresento. Da oggi questi dati sono pubblici.

Questa pubblicazione garantirà per un verso la massima trasparenza, per altro verso una partecipazione attiva e consapevole dell’intera cittadinanza.

Tocca ora a tutte le Istituzioni del territorio ed anche agli operatori economici, nei cui stabilimenti industriali sono presenti rilievi di inquinamento, confrontarsi ed eliminare, senza alcun indugio, ogni focolaio di inquinamento ambientale, perché Barletta è di tutti.

A loro rivolgo questo accorato appello, affinché, nelle more che vengano individuate, come auspico pubblicamente e ad ogni fine, le responsabilità di questo inquinamento non più sostenibile, si possa dare una risposta concreta ai diritti dei barlettani.

Invito quindi i cittadini a consultare, sul sito internet del Comune, nella sezione Amministrazione trasparente/Informazioni ambientali, i contenuti relativi al 2° monitoraggio per poter ridiscuterne con i tecnici ambientali fra circa 20-25 giorni”.

I due link: https://trasparenza.comune.barletta.bt.it/archiviofile/barletta/utente2642/20%20ambiente/Relazione_tecnica_finale_Barletta.pdf (relazione finale);

https://trasparenza.comune.barletta.bt.it/archiviofile/barletta/utente2642/20%20ambiente/Relazioni%20di%20sintesi%20.pdf (relazione di sintesi).

A riguardo è intervenuto anche il presidente del gruppo Pd in consiglio regionale, Filippo Caracciolo: “I dati emersi dal monitoraggio ambientale della falda e dei suoli ricadenti nella zona industriale di Barletta sono preoccupanti e meritano un necessario e dovuto approfondimento. Per questo motivo, ho richiesto e ottenuto la convocazione della commissione regionale ambiente per il 22 maggio alle ore 14”.

“Gli esiti del monitoraggio ambientale – afferma Caracciolo – hanno confermato quanto emerso dalla prima parte delle indagini, condotte grazie ad un protocollo, siglato su mio impulso, da Regione Puglia, Provincia BAT, Comune di Barletta, ARPA Puglia, ASL BAT e CNR-IRSA. Vi è, nella zona industriale di Barletta, una diffusa contaminazione del suolo, con diverse sostanze nocive come solventi e metalli pesanti. Servirà, oltre all’immediata bonifica, anche la ricerca delle responsabilità di quanto sta accadendo”.

“Con il direttore generale di Arpa Vito Bruno, il direttore del Cnr Vito Uricchio, il direttore generale di Aress Giovanni Gorgoni, il direttore del dipartimento ambiente Paolo Francesco Garofoli, la direttrice generale della Asl Bt Tiziana Dimatteo e il sindaco di Barletta Cosimo Cannito – prosegue il presidente del gruppo Pd – si discuterà di tutti questi aspetti, con il preciso intento di fornire ai cittadini risposte precise e dettagliate”.

“Questa seconda fase del monitoraggio, grazie alla collaborazione tra le istituzioni, alla fondamentale attività delle associazioni impegnate nella salvaguardia dell’ambiente e alla coscienza civica di tutti i cittadini ci potrà condurre verso la definiva risoluzione di una vicenda che, sin dalle prime fasi è in cima alle mie priorità.

Continuerò – conclude Caracciolo – a lavorare per la tutela della salute e dell’ambiente della mia città e di tutto il territorio”.

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