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domenica, 16 Giugno 2024
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Due defibrillatori in giro h24 a Trani e Andria sui mezzi Pegaso Security

A guidarli si alternano ben 25 guardie giurate che hanno già acquisito la certificazione del corso “BLSD- BASIC life support and defribillation”, sanno cioè come comportarsi in caso di necessità

C’è un motivo in più per sentirsi “cardioprotetti” nelle città di Trani e Andria: due veicoli della Pegaso Security spa da alcuni giorni sono dotati di altrettanti defibrillatori.

E non solo: a guidarli si alternano ben 25 guardie giurate che hanno già acquisito la certificazione del corso “BLSD- BASIC life support and defribillation”, sanno cioè come comportarsi in caso di necessità.

La Pegaso Security spa ha già informato le autorità del territorio – Prefettura, Questura, Comune, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, Carabinieri ed Operatori Emergenza – di questo ulteriore servizio messo a disposizione delle comunità cittadine.

«Avere i defibrillatori a bordo dei veicoli – commenta Carlo Denigris, amministratore delegato della Pegaso Security spa – può fare la differenza in situazioni di emergenza.
Le nostre pattuglie girano per le strade della città, anche periferiche, 24 ore su 24: questo può fare la differenza quando si deve tentare di salvare una vita umana utilizzando un defibrillatore.

In quei casi si tratta di minuti, o peggio ancora di secondi, che segnano il confine tra la vita e la morte. Gli apparecchi sarebbero stati molto meno utili se non avessimo messo i nostri operatori nelle condizioni di poterli usare in sicurezza e con cognizione: per questo, oltre ad aver voluto sostenere le spese di acquisto, abbiamo investito anche nella formazione del personale.

Ai 25 operatori che hanno imparato ad usare il defibrillatore, dal profondo del cuore, sento di voler dire grazie: la forza di una squadra si misura dall’impegno e dalla dedizione che i singoli componenti le assicurano.

L’augurio, ovviamente, è quello di utilizzare i defibrillatori il meno possibile ma – conclude Denigris – la certezza è che averli sui nostri veicoli ci dà “una marcia” in più nell’aver cura delle persone, oltre che dei loro beni».

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