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domenica, 23 Giugno 2024
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Bat – Prefettura ed Asl firmano un nuovo protocollo per il trattamento delle persone segnalate per tossicodipendenza

Procedure più snelle per il trattamento delle persone segnalate per tossicodipendenza, contatti immediati con i Ser.D./Dipartimento Dipendenze Patologiche: questi i contenuti del protocollo

Procedure più snelle per il trattamento delle persone segnalate per tossicodipendenza, contatti immediati con i Ser.D./Dipartimento Dipendenze Patologiche ai fini del recupero e della riabilitazione del soggetto segnalato e maggiori attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai giovani contro l’uso della droga.

Sono questi i contenuti principali del nuovo protocollo d’intesa sottoscritto giovedì mattina, 29 giugno 2023, in Prefettura a Barletta dal Prefetto Rossana Riflesso e dal Direttore Generale della Asl Bt Tiziana Di Matteo.

L’accordo rientra tra le competenze della Prefettura nell’ambito dei procedimenti sanzionatori in relazione all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope per fini personali e si ripropone di definire un modello organizzativo che permetta di intervenire, in un’ottica di prevenzione, in maniera sempre più tempestiva nei confronti dei consumatori, di aumentare le informazioni riguardanti i rischi ed i danni legati all’uso delle sostanze stupefacenti, di favorire il contatto con i servizi territoriali Ser.D./Dipartimento Dipendenze Patologiche della Asl, direttamente in Prefettura, per un intervento unitario di prevenzione ed informazione rivolto agli adolescenti ed ai giovani che vivono spesso l’esperienza del consumo con una bassa consapevolezza dei rischi e dei risvolti personali, sociali e legali, e di concordare la programmazione di colloqui, da svolgersi presso i Ser.D., in tempi ancor più brevi rispetto alla segnalazione in Prefettura, al fine di intensificarne la frequenza e potenziare la possibilità di recupero e riabilitazione del soggetto segnalato.

Il precedente ed analogo accordo, sottoscritto nel 2019, era stato individuato dall’Ispettorato Generale di Amministrazione del Ministero dell’Interno quale buona pratica in materia di prevenzione e contrasto al consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Nonostante la battuta d’arresto dovuta all’emergenza pandemica, i risultati di tale protocollo hanno registrato un totale di 605 convocazioni (102 tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, 192 nel 2021 e 311 nel 2022) a fronte di 150 colloqui effettuati nel 2018, su una media di circa un migliaio di segnalazioni all’anno.

Rispetto al precedente protocollo, si procederà ad inviare presso i Ser.D. territorialmente competenti anche i soggetti i soggetti segnalati per uso di droghe pesanti.

“Con l’intesa sottoscritta questa mattina la collaborazione operativa tra Prefettura ed Asl si rinnova con l’obiettivo comune di fornire interventi più tempestivi ed efficaci a beneficio delle persone segnalate, attraverso la gestione in gruppo delle persone segnalate mediante equipe multidisciplinari, implementando al contempo le attività di informazione e sensibilizzazione dei giovani contro l’uso della droga – ha dichiarato il Prefetto di Barletta Andria Trani Rossana Riflesso -.

La finalità educativa verso le giovani generazioni di questa iniziativa, rispetto ad un tema quale la tossicodipendenza che purtroppo continua a rappresentare una grave piaga sociale anche in questo territorio, è in piena sintonia con le indicazioni ministeriali nonché con le attività previste dal Patto Educativo Provinciale”.            

Il Direttore generale della Asl Bt, Tiziana Di Matteo, ha invece dichiarato: “Prevenire i comportamenti a rischio derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope risponde ad obiettivi generali di sanità pubblica. Questo nuovo protocollo, di cui ringrazio vivamente il Prefetto Rossana Riflesso per l’ulteriore azione intrapresa, va nella direzione auspicata di una collaborazione fattiva, operativa e coordinata tra Prefettura e Asl Bt.

Fondamentale, in questa ottica, risulta aumentare tra i giovani consumatori di sostanze la percezione del rischio e la consapevolezza relativa ai possibili danni connessi all’uso delle stesse, favorendo anche il contatto con i servizi territoriali della Asl”.

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