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martedì, 23 Aprile 2024
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Trani – Velobox sulla SS16, Articolo97: “Scatole vuote che si atteggiano ad autovelox!”

Articolo97: "Nuovamente ignorate le proposte sulla sicurezza delle strade di Trani"

“Questa volta sono ricomparsi sulla SS16 Trani – Bisceglie, corredati da un display che ci dona la consapevolezza della velocità di marcia, come se non bastassero i tachimetri sempre più grandi e leggibili delle autovetture. Lo hanno fatto di nuovo, un déjà-vu, e i protagonisti sono gli stessi che nel 2019 cercavano di convincerci che i dispositivi su via Falcone fossero utili, che uno di essi contenesse un rilevatore reale, nonostante zero sanzioni”.

Ad intervenire è il Movimento civico Articolo97 di Trani, nelle persone del Presidente, Giuseppe Curci e del Segretario, Raffaele Covelli.

Zero sanzioni perché non possono essere inflitte da impianti fissi su strade con quelle caratteristiche, tranne che ci sia nei pressi una pattuglia della polizia locale con un vero impianto di rilevazione. Un po’ meno di 40 mila euro per questi manufatti, leggiamo dalle testate. La domanda è: potevano essere spesi meglio? Secondo noi sì.

Il loro intento sembra essere quello di proteggere i pedoni e di ridurre la velocità, ma ci chiediamo perché non usare quei soldi per creare attraversamenti pedonali con dossi, segnalati per bene e con impianti di illuminazione dedicati, e poi creare corridoi protetti e riservati ai pedoni, magari senza le sterpaglie che impediscono il camminamento entro la carreggiata, soprattutto nel periodo estivo.

E nel tratto dove a breve si aprirà l’area giostre, come si pensa di mantenere i requisiti minimi di sicurezza per i pedoni? Che poi queste idee riflettono esattamente le proposte avanzate per un’altra strada pericolosa, via Falcone, da una nostra petizione con 500 firme (500!) depositata oramai mesi fa.

Petizione che non ha smosso nulla, silenzio assoluto da parte dell’Amministrazione, nonostante i successivi solleciti per ottenere un incontro, inviati via PEC dal nostro Movimento Articolo97 all’assessore Di Lernia (contattata anche personalmente) ma puntualmente ignorati.

Ma nulla, non c’è tempo di incontrare chi fa proposte e vuole dare suggerimenti, chi rappresenta 500 persone che chiedono maggiore sicurezza sulle strade. E via Falcone aspetta, oggi più buia di ieri, meno sicura di sempre!” – conclude il Movimento civico.

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