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venerdì, 24 Maggio 2024
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Andria – 10 anni fa ci lasciava un grande Uomo: il prof. Antonio Mari, ex preside dell’Itis Jannuzzi

10 anni fa ci lasciava un grande Uomo, buon padre di famiglia, impegnato attivamente nella politica e che aveva a cuore la “sua” Scuola, l'Itis Jannuzzi di Andria: il prof. Antonio Mari

10 anni fa ci lasciava un grande Uomo, buon padre di famiglia, impegnato attivamente nella politica e che aveva a cuore la “sua” Scuola, l’Itis Jannuzzi di Andria: il prof. Antonio Mari.

L’Anno Scolastico 1962/63 fu l’inizio del lungo periodo che vide alla presidenza il prof. Antonio Mari. Nel 1962/63 l’Istituto ottenne la seconda specializzazione, Meccanica, e 12 dei primi 22 iscritti conseguirono il diploma di maturità.

Per rispondere alle esigenze di una popolazione scolastica che comprendeva studenti provenienti da Trani, Bisceglie, Molfetta, Canosa, Minervino, Barletta, Margherita di Savoia, San Ferdinando, Trinitapoli, Cerignola, Lavello, Montemilone, Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto, Bari, Giovinazzo, furono acquistati, dalla Marozzi, nel 1963, due pullman usati che furono in seguito sostituiti con due 306 FIAT nuovi. Negli anni immediatamente successivi furono istituite le sezioni staccate di Barletta e di Molfetta.

Anche in queste nuove realtà si partì con i corsi di Biennio; solo nell’Anno Scolastico 1968/69 a Barletta fu avviato il triennio con la specializzazione di Elettronica cui seguì, nell’A.S. 1971/72, l’istituzione della specializzazione di Elettrotecnica a Molfetta.

Il preside Mari era solito dire che nel 1968 la scuola era disseminata fra ben 16 plessi “distinti e distanti” e ciò creava numerosi problemi sia nell’ambito didattico che in quello amministrativo. A reggere le sorti delle scuole tecniche in quegli anni di boom economico e di speranza di industrializzazione per il nostro Sud, erano i “Consigli di Amministrazione”, organismi composti da personalità di spicco della società civile e della politica che affiancavano, spesso limitandosi ad atti puramente formali, ma pur sempre comportanti una certa responsabilità, l’azione dei presidi.

Alla fine degli anni ’60 fu Presidente del Consiglio di Amministrazione il Senatore Onofrio Jannuzzi che contribuì notevolmente all’affermarsi della nostra scuola sia quantitativamente che, soprattutto, qualitativamente. Intanto nel 1967 si avviava la costruzione della nuova sede in viale Gramsci, sede che fu terminata sul finire del1969.

Gli Anni 1969-79.
All’inizio del 1970, il 16 febbraio, la nuova sede veniva inaugurata con una cerimonia che, grazie alla presenza delle più importanti cariche politiche, civili e religiose, sottolineò l’importanza per tutto il comprensorio del Nord-Barese di potere usufruire di una scuola all’avanguardia per strutture e attrezzature e fortemente connessa con il mondo del lavoro. La cerimonia fu presenziata dall’onorevole Aldo Moro allora ministro degli Esteri.

L’iter di costruzione fu lungo e pieno di ostacoli di natura burocratica: l’amministrazione comunale e l’amministrazione provinciale di Bari, dopo un lungo periodo di indecisioni, individuarono il sito posto in periferia ma vicino a importanti nodi stradali e ferroviari. La nuova sede poteva contare su 10.000 mq di superficie, 35 aule normali e speciali, 34 ambienti tra laboratori, officine e impianti relativi alle due specializzazioni, uffici, palestra, aula magna con impianto televisivo a circuito chiuso.

Il Senatore Onofrio Jannuzzi, che tanto si era prodigato per il nostro istituto, era improvvisamente venuto a mancare nel maggio del 1969 e non poté vedere realizzata la sua opera. Con apposito decreto ministeriale la scuola gli venne intestata: I.T.I.S. “Senator Onofrio Jannuzzi”. In seguito, nel 1978, in occasione del ventennale, gli venne dedicata l’iscrizione ancora oggi leggibile nell’atrio d’accesso ovest del piano terra e un busto in bronzo.

Al Senatore Jannuzzi, quale presidente del Consiglio di amministrazione, successero l’avvocato Francesco Fuzio e l’avvocato D’Oria. A partire dal 1974, con l’approvazione dei Decreti Delegati, il Consiglio di Amministrazione fu sostituito dal Consiglio di Istituto. Sebbene nel 1972/73 e nel 1974/75 rispettivamente, le sedi di Barletta e di Molfetta ottenessero la loro autonomia, le dimensioni dell’I.T.I.S. di Andria restarono considerevoli con una popolazione scolastica oscillante fra i 700 e gli 800 alunni e un numero di addetti, fra docenti, personale amministrativo, aiutanti tecnici ed ausiliari superiore alla 150 unità.

Gli Anni 1979-2000.
Aderendo e rispondendo ai continui mutamenti culturali ed economici che provenivano dalla società e dal mondo del lavoro in particolare e che in quegli anni facevano intravedere un’espansione di settori lavorativi legati al terziario avanzato, l’I.T.I.S. chiese ed ottenne l’istituzione della specializzazione d’Informatica che diventò operativa a partire dall’A.S. 1982/83; importante fu anche l’adesione, a partire del settembre del 1986, al Progetto Ergon, sperimentazione volta ad introdurre modifiche nelle strutture e nei curricoli didattici.

Nell’A.S. 1989/90, per raggiunti limiti di età, il preside Mari lasciò la presidenza.

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