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martedì, 5 Marzo 2024
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Canosa – Nasce la Scuola di Specializzazione interateneo in Beni Archeologici

Sottoscritta convenzione fra Regione Puglia, Comune ed Università di Bari e Foggia

Un’operazione innovativa, un unicum in tutta Italia frutto di un lavoro che vedrà Canosa e le sue ricchezze culturali ed archeologiche sempre più come centro di gravità permanente.

Si è tenuta ieri mattina, mercoledì 25 ottobre 2023, presso la Presidenza della Regione Puglia a Bari la conferenza stampa di presentazione dello schema di convenzione fra Regione Puglia, Comune di Canosa Di Puglia, Università degli Studi di Bari ed Università degli Studi di Foggia relativa all’attivazione della Scuola di Specializzazione interateneo in Beni Archeologici che avrà ubicazione a Canosa coinvolgendo al contempo l’intera Provincia.

Fortemente voluta dal consigliere regionale Francesco Ventola, l’iniziativa è stata presentata con estrema soddisfazione dall’Assessore regionale all’Istruzione e all’Università Sebastiano Leo alla presenza fra gli altri dei delegati delle Università di Bari e Foggia, Giuliano Volpe e Riccardo Di Cesare, della direttrice del Dipartimento regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Silvia Pellegrini, della dirigente della Sezione regionale Istruzione e Università Maria Raffaella Lamacchia e della direttrice della Scuola di Specializzazione di Beni Archeologici Roberta Giuliani.

Per l’occasione, presente anche il Sindaco Vito Malcangio e l’Assessore alla Cultura Cristina Saccinto che hanno accolto con orgoglio e fierezza la nascita di questo nuovo punto di riferimento in città sull’onda di quanto concretizzato fino a questo momento.

La convenzione, dalla durata di tre anni, dal 2023 al 2025, prevede uno stanziamento di 350mila euro per ognuno degli esercizi finanziari con l’impegno da parte della Regione Puglia di finanziare borse di studio biennali.

Sarà poi l’Università di Bari, sede amministrativa della Scuola di Specializzazione, a provvedere all’erogazione delle otto borse di studio dal valore di 18.000,00 euro lordi annui a cui si unisce il riconoscimento delle spese concernenti il pagamento delle tasse di iscrizione e della tassa regionale per il diritto allo studio ad ulteriori otto studenti meritevoli.

Spetterà invece al Comune di Canosa mettere a disposizione la sede per l’ubicazione delle attività didattiche oltre ai contributi per l’alloggio agli studenti vincitori della borsa di studio. Alla luce dell’accordo raggiunto quindi, cambia l’offerta formativa dell’attuale Scuola di Specializzazione prevista dall’Università di Bari che si trasforma in una scuola interateneo fra il capoluogo pugliese e la città di Foggia per una visione orientata alla multidisciplinarietà e alla riorganizzazione di laboratori, tirocini e stages che verranno svolti a Canosa di Puglia.

La proposta di legge avanzata dal consigliere Ventola e votata all’unanimità dall’intera Assise è stata quindi solo l’inizio di questa nuova avventura che vede la città ofantina candidarsi a recitare un ruolo da protagonista dell’area adriatica dando la possibilità ad altre realtà del territorio di emergere diventando anch’esse scuole a cielo aperto.

Una scommessa a tutti gli effetti che porta con sé tutti i presupposti affinché venga vinca in quanto si propone di intervenire sul diritto allo studio non in termini accademici ma costruendo un nuovo sistema all’insegna dell’innovazione.

Il percorso formativo, come affermato durante la conferenza stampa dal consigliere Francesco Ventola, diventa di fondamentale importanza affinché gli studenti non abbandonino il proprio territorio le cui peculiarità diventano il riferimento attorno al quale sperimentare nuove metodologie di studio.

L’Amministrazione Malcangio, in quest’ottica, punta con determinazione e concretezza alla valorizzazione della storia della città e, non a caso, le campagne di scavo e la scuola di specializzazione sono un ulteriore tassello in questo percorso. Elemento degno di nota in questo quadro il 30° anniversario della stessa scuola di specializzazione dell’Università di Bari che ha inteso celebrare questo traguardo rilanciando la propria azione per un’avventura nella quale l’ateneo stesso crede tantissimo.

L’innalzamento della qualità scientifica unita all’inaugurazione di buone prassi attente alle ricadute sociali sono comuni leitmotiv di un’iniziativa che porrà molta attenzione alla ricerca sui paesaggi. Da questa scuola di alta specializzazione, quindi, ci si pone come traguardo quello di far partire, in conclusione, un’innovazione nell’occupabilità.

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