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sabato, 2 Marzo 2024
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Misericordia di Andria: dopo 20 anni si chiude con l’attività di emergenza urgenza

Il 1 dicembre il passaggio del servizio a Sanitaservice. Vurchio: «Felici per i nostri dipendenti e volontari, ma le associazioni sono una risorsa»

«Siamo felici e soddisfatti per tutti i nostri dipendenti e volontari che da oggi sono diventati dipendenti di Sanitaservice a cui è passato il servizio di emergenza urgenza del 118, e la riprova è stata quella delle decine di messaggi arrivati di ringraziamento alle nostre sedi.

Le nostre associazioni hanno creato 20 anni fa il sistema di emergenza urgenza nella Regione Puglia e ne sono portatori sani di valori e prestazioni. Nelle scelte politiche, tuttavia, sempre le stesse associazioni sono state completamente escluse dal sistema non avendo più la possibilità di mettere al servizio della comunità le proprie competenze di intervento e coordinamento». Inizia così una nota della Governatrice della Misericordia di Andria Angela Vurchio nel giorno in cui c’è il passaggio definitivo del sistema 118 nella BAT dalle associazioni di volontariato alla Sanitaservice.

«Con i nostri mezzi, sempre nuovi e aggiornati e con dipendenti autisti e volontari soccorritori – spiega Angela Vurchio – abbiamo assicurato il servizio sino all’ultimo turno dell’ultimo giorno nonostante le difficoltà enormi provocate da una gestione di questo passaggio assolutamente rivedibile da parte delle istituzioni competenti.

Con i nostri mezzi e con le nostre divise giallociano nella sola città di Andria in questi 20 anni abbiamo portato a termine 114.760 interventi facendo 1.237.660 di chilometri ed investendo costantemente migliaia di euro per mezzi e formazione.

Siamo riusciti anche a realizzare un piccolo sogno assieme al settore formazione della ASL BT e cioè quello di creare un corso finalmente gratuito e gestito in partnership tra azienda sanitaria e associazioni per i soccorritori. La beffa, purtroppo, è che ci si è riusciti quando il servizio era già in procinto di essere modificato».

«Ora quello che però è inspiegabile – dice ancora Angela Vurchio – è che le stesse associazioni siano state fatte completamente fuori dal sistema di emergenza urgenza creando un grande vulnus operativo in caso di maxi emergenze di protezione civile.

Ci sarebbe davvero da aprire un capitolo su questo argomento ma ci limitiamo a replicare a tutti coloro i quali, politici e non, hanno accusato le nostre associazioni di qualsiasi cosa, che questo servizio costava sino a ieri due volte in meno di quanto costerà da oggi. Un elemento questo che non può certo passare inosservato».

«La Misericordia di Andria – ha concluso Angela Vurchio – continuerà a fare quello che ha sempre fatto da 30 anni a questa parte. Essere al servizio della comunità con la nostra attività giornaliera e grazie ai nostri fantastici volontari.

Emporio ed ambulatorio solidale, casa del noi, corsi di formazione, protezione civile e trasporti oltre a tantissimi altri interventi. Attendiamo che le istituzioni, pronte a chiamarci in caso di necessità, si ricordino che dietro le divise ci sono sempre persone che si mettono in gioco e dedicano il loro tempo per la comunità».

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