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venerdì, 24 Maggio 2024
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Barletta – Radioterapia, sostituzione dei due acceleratori lineari: l’attività non sarà mai interrotta

Al via un importante progetto di modernizzazione della unità operativa di Radioterapia dell'Ospedale Dimiccoli di Barletta

Al via un importante progetto di modernizzazione della unità operativa di Radioterapia dell’Ospedale Dimiccoli di Barletta: i due acceleratori lineari saranno sostituiti con due apparecchiature più moderne e all’avanguardia. 

Oggi, giovedì 29 febbraio 2024, il primo acceleratore lineare è stato smontato: il bunker A ora è pronto per i lavori di rifacimento strutturale e di impiantistica necessari per installare la nuova apparecchiatura.

“Dopo 16 anni di attività della unità operativa e dei due acceleratori lineari abbiamo avviato un importante progetto di modernizzazione – dice Tiziana Dimatteo, Direttrice Generale della Asl Bt – le attività cliniche non si fermeranno ma continueranno con il secondo acceleratore lineare (bunker B) attivo 12 ore al giorno”. 

“Nel corso degli ultimi 16 anni abbiamo lavorato al meglio al servizio del nostro territorio e del territorio regionale – aggiunge Santa Bambace, Direttrice della unità operativa di Radioterapia – questi lavori erano assolutamente necessari. Abbiamo organizzato l’attività in maniera tale da limitare al massimo il disagio per i pazienti”.

L’installazione del primo nuovo acceleratore è prevista per fine luglio, a conclusione della attività di dosimetria da parte dei fisici sanitari e di formazione per il personale in servizio. Non appena il primo nuovo acceleratore sarà attivo cominceranno le operazioni di sostituzione del secondo acceleratore in maniera tale da non interrompere mai l’attività.

Le due nuove apparecchiature saranno entrambe attive per fine anno: “La nostra attenzione sarà massima – conclude Dimatteo – abbiamo definito tutto nei dettagli con la dottoressa Bambace, l’ingegneria clinica, l’area tecnica, la fisica sanitaria e la direzione sanitaria di presidio in maniera tale da garantire tempi rapidi e una successione delle attività che ci consentirà di avviare le due nuove apparecchiature entro la fine dell’anno”. 

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