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martedì, 21 Maggio 2024
HomeCanosa di PugliaCanosa – Conclusa la mostra “Violate” contro la violenza sulle donne

Canosa – Conclusa la mostra “Violate” contro la violenza sulle donne

L'Assessore Petroni: "Solo costruendo una rete sociale possiamo fermare questo fenomeno"

Si è conclusa domenica 3 marzo 2024, presso il Museo dei Vescovi, la mostra “Violate”, iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Canosa di Puglia.

Composta da 10 tavole di Lelio Bonaccoroso aventi ad oggetto il tema della violenza sulle donne, l’esposizione ha visto la partecipazione di un nutrito numero di studenti degli istituti scolastici della città. Si coglie l’occasione per ringraziare il Museo dei Vescovi ed i curatori Sandro Sardella e Michela Cianti per l’accoglienza, sensibilità e disponibilità dimostrata.

«Auspichiamo che si continui ad investire su di un sistema integrato – afferma l’Assessore alle Politiche Sociali Maria Angela Petroni – che riunisca enti, associazioni, ordini professionali, istituzioni e tutte le persone che siano in grado di individuare e contrastare casi di violenza. Solo costruendo una rete sociale con la partecipazione attiva di tutti possiamo davvero sperare di riuscire a fermare la violenza.

L’impegno istituzionale è importante, ma da solo non basta: serve la mobilitazione delle responsabilità di tutti i soggetti che operano sul territorio e che si trovano quotidianamente a diretto contatto con le persone. Il femminicidio è spesso il culmine di un percorso di violenza che le donne non hanno avuto il coraggio di denunciare o che non è stato sufficientemente ascoltato da chi sarebbe potuto intervenire. Molta strada è stata fatta, ma abbiamo ancora molto lavoro da portare avanti.

Per realizzare una vera prevenzione occorre un cambiamento culturale, questo sarà davvero possibile solo alleandoci, mettendo in campo le nostre responsabilità, competenze e creando una rete sociale che si adoperi per riuscire a contrastare la violenza. Il tema della violenza sulle donne – conclude la Petroni – non deve essere soltanto un argomento di confronto durante la giornata del 25 novembre, ma deve tenere banco durante tutto il corso dell’anno».

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