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domenica, 14 Aprile 2024
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Andria – Nuovo ospedale, FdI: “Stanchi delle manfrine, subito consiglio comunale senza sé e senza ma!”

A riguardo è intervenuto anche il Consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Francesco Ventola: "ASSET ammette, non c'è nessun piano per la viabilità esterna. Requisito indispensabile per progetto"

“Lo spettacolo poco edificante a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni tra sindaco, presidente della Regione e consiglieri regionali di maggioranza ha un solo comune denominatore: il PD che da quasi 4 anni prende in giro Andria e gli andriesi sulla costruzione del nuovo ospedale, promesso, presentato ma mai realizzato”- a dichiararlo è il commissario cittadino di Fratelli d’Italia, dott. Sabino Napolitano.

“A fronte di tante parole inutili rimangono gli atti scritti che evidenziano come il declassamento del nuovo ospedale venga indicato a chiare lettere nelle note ufficiali e protocollate dal Dipartimento di Promozione della salute della Regione Puglia.

I comunicati, gli annunci e le promesse lasciano completamente il tempo che trovano e, pur capendo, l’imbarazzo della maggioranza di centro-sinistra e del PD di Andria, troviamo francamente ridicole le presunte nuove certezze date sulla parola del presidente Emiliano.

Caro sindaco Bruno lei continua a difendere solo la sua parte politica e non la città, altrimenti avrebbe già attivato i minimi canali istituzionali per venire a capo di una vicenda che denota quale sia il poco rispetto nei confronti dei cittadini andriesi da parte della Regione Puglia.

In primo luogo con un Consiglio Comunale monotematico sulla sanità e sul nuovo ospedale che noi di Fratelli d’Italia stiamo chiedendo, inascoltati, da mesi. A seguire, laddove occorra, anche con azioni eclatanti volte a difendere la dignità della città e del diritto alla salute di tutti i cittadini.

Anche perché vorremmo ricordare a Giovanna Bruno la quale, in modo inopportuno, ha dichiarato che non era importante il livello del nuovo ospedale ma solo il mantenimento del numero dei posti letto, che questo ragionamento risulta sbagliato nella forma e nella sostanza. Declassare il nuovo ospedale rappresenta, nei fatti, un impoverimento dei servizi presenti, ed è incomprensibile che un sindaco questo non lo abbia subito compreso.

Ovviamente, poi, non dimentichiamo anche le estreme difficoltà del Bonomo di Andria che vive negli ultimi anni situazioni di disagio con la fine, sempre posticipata, di lavori di ammodernamento non ancora conclusi.

Chiediamo, quindi, nuovamente alla maggioranza di centro-sinistra, al sindaco ed a tutto il Consiglio Comunale di convocare un immediato Consiglio Comunale monotematico nel quale, su invito dell’Amministrazione Comunale, lo stesso presidente Emiliano potrà mostrare il documento che attesti il livello del nuovo ospedale e possibilmente certezza dei fondi, progettazione e data di cantierizzazione dei lavori, visto e considerato che il governo Meloni ha confermato la presenza del finanziamento.

Altrimenti ci troveremmo sempre di fronte alle solite mezze verità che coprono delle bugie complete. La pazienza dei cittadini andriesi è finita, il PD deve prendersi le proprie gravi responsabilità politiche” – conclude Napolitano.

A riguardo è intervenuto anche il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola: “ASSET ammette, non c’è nessun piano per la viabilità esterna. Requisito indispensabile per progetto”.

“Requisito fondamentale per un nuovo ospedale – continua Ventola – è quello che la struttura sia raggiungibile da tutti i Comuni limitrofi che dovrebbe servire. Lo ha ribadito, in modo puntuale, l’assessore alla Sanità Rocco Palese, in Commissione Bilancio.

Ma l’ASSET, presente in aula con un funzionario, ha candidamente ammesso che su questo punto è tutto fermo, esiste un progetto per la viabilità interna al nosocomio e per l’accesso solo al Comune di Andria del costo di 5 milioni di euro, ma nulla per la viabilità esterna.

E dagli altri Comuni della BAT come si arriverà? Attraverso le strade provinciali che sono pericolose? Senza contare che senza un piano di viabilità esterno degno di questo nome è in discussione tutto il progetto del nuovo ospedale? Domande che oggi non sapevamo neppure a chi rivolgere visto che i tecnici e i burocrati erano impegnati altrove.

Eppure solo una settimana, tutti erano presenti in Commissione rilasciando dichiarazioni che avevano ingenerato qualche dubbio pericoloso sul futuro dell’ospedale (primo o secondo livello?), perciò oggi la loro presenza era importante anche per fare chiarezza.

E così mentre siamo in attesa, insieme all’assessore Palese, di una relazione del capo dipartimento sull’incontro avuto, venerdì scorso, al Ministero per la riadozione dell’accordo di programma per i finanziamenti (il primo è scaduto per incapacità di produrre un progetto che potesse dar vita al cantiere), i problemi sono ben più ampi e diversificati, il che fa temere che il territorio della BAT chissà ancora per quanti anni dovrà attendere un nuovo ospedale” – conclude il consigliere regionale Ventola.

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