- Pubblicità -spot_img
martedì, 25 Giugno 2024
HomeAttualitàGioco d’azzardo patologico: lo pratica il 42% dei giovani tra i 14...

Gioco d’azzardo patologico: lo pratica il 42% dei giovani tra i 14 e i 19 anni

A Margherita di Savoia la Asl Bt è tornata a occuparsi di Gioco d'Azzardo Patologico nell'ambito di un evento di formazione dedicato al Gap e con una attenzione sui social e le insidie di internet

L’Osservatorio nazionale del Gioco d’Azzardo ha rilevato che nel 2021 il 42 per cento dei giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni ha cominciato a praticare il gioco d’azzardo. Il 5 per cento gioca una volta a settimana, l’1 per cento tutti i giorni.

Nel 17 per cento dei casi viene emulato un esempio familiare mentre nel 12 per cento dei casi si segue l’esempio degli amici. A Margherita di Savoia la Asl Bt è tornata a occuparsi di Gioco d’Azzardo Patologico nell’ambito di un evento di formazione dedicato al Gap e con una attenzione sui social e le insidie di internet.

“Nel corso del 2023 in Italia sono stati spesi per il gioco d’azzardo 123 miliardi di euro – ha sottolineato Gianfranco Mansi, direttore della Unità operativa Dipendenze Patologiche della Asl Bt – mentre per nutrirci ne spendiamo 150 miliardi. Si tratta di numeri impressionanti, in crescita e che coinvolgono una popolazione sempre più giovane.

L’attenzione sul nostro territorio è massima, siamo presenti con il servizio Gap ad accesso diretto e gratuito (pizza Umberto I a Barletta), una intensa attività di informazione e di sensibilizzazione, formazione rivolta agli esercenti del territorio e agli operatori sanitari”.

“Aumenta il numero delle donne che si avvicinano al gioco d’azzardo patologico – ha sottolineato Bruna Tozzi, assistente sociale del Gap – si tratta di donne con una buona scolarità e con una famiglia tradizionale. Di solito hanno figli ma un reddito più basso di quello degli uomini che giocano d’azzardo. Giocano per evasione e spesso sono anche vittime di violenza fisica e psicologica”. 

Nel corso dell’evento è stato anche presentato il servizio di Counselling attivo all’Università degli Studi di Bari e coordinato dalle psicologhe Antonietta Curci e Tiziana Lanciano: “non dobbiamo demonizzare il gioco – hanno sottolineano – spesso i social hanno uno scopo di automedicazione rispetto ai disagi della vita universitaria.

Ma dobbiamo attenzionare le forme patologiche, quelle non più controllabili. Nel corso del 2023 il servizio ha accolto 773 richieste e sono state effettuate 2843 ore di colloquio“. 

Alessandro Buono, vicequestore e referente della Polizia Postale ha puntato l’attenzione sul trading on line: “Nel corso del 2023 in Puglia si sono registrate perdite per 3 milioni di euro – ha precisato – e il trend per il 2024 è in crescita. Bisogna prestare la massima attenzione”. 

Il corso è stato intervallato da una parte pratica a cura del gruppo Tamborey che ha fatto una dimostrazione pratica di Drum Circle: si tratta di una esperienza di musica collettiva basata sul ritmo utilizzata nella terapia della ludopatia.

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img

ATTUALITA'

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img

Leggi anche

spot_img